Amuchina contro il Coronavirus: “Aumento della produzione e controllo sui prezzi”

Angelini Pharma che produce il disinfettante si sta adeguando all’aumento di domanda per via dell’emergenza Coronavirus.

gel disinfettante mani
Amuchina aumenta la produzione del gel

Amuchina contro il Coronavirus concentra gli sforzi produttivi sulla fabbrica di Ancona. Inoltre, al momento, lo stabilimento di Casella è specializzato in disinfettanti ed esternalizza i detergenti. Queste le prime misure per rispondere alle richieste da parte dei consumatori.

«La percezione dell’emergenza del diffondersi del virus ha portato a un incremento della richiesta di Amuchina, che l’azienda è impegnata a soddisfare sia aumentando la propria capacità produttiva sia riorganizzando le attività industriali al fine di dedicarsi prevalentemente alla produzione di disinfettanti», recita una nota di Angelini Pharma.

Lavarsi le mani
Amuchina aumenta la produzione dei disinfettanti

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L’azienda, fondata nel 1919, ha un’esperienza centennale e si trova tra le prime «100 famiglie imprenditoriali» di Forbes. L’attenzione al consumatore l’ha spinta a evitare quello che nei giorni scorsi si è verificato nel settore delle vendite online. Controllerà che i prezzi dei propri prodotti non aumentino vertiginosamente, facendo leva sulla paura della gente.

Ha fatto sapere, infatti, che il prezzo di fabbrica non subirà variazioni. Una precisazione che ha ritenuto essere d’obbligo, visto il panico che il Coronavirus sta diffondendo nel Paese. È di oggi la notizia del primo paziente affetto a Palermo, una turista di origini bergamasche giunta sull’Isola prima che fossero scoperti i casi in Lombardia.

coronavirus

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Amuchina contro il Coronavirus sta facendo la sua parte, cercando di evitare i casi di speculazione dei giorni scorsi. I rivenditori online, infatti, hanno messo in vendita una confezione di gel disinfettante anche a più di 100 euro.

«L’azienda – si legge nella nota – è totalmente estranea ad alcuni ingiustificati rincari rilevati dai consumatori e segnalati anche dai media, verso i quali esprime una ferma condanna confermando di adoperarsi costantemente per assicurare che il prodotto raggiunga esclusivamente fornitori qualificati».

Il disinfettante in questione è nato negli anni ‘30 per combattere la tubercolosi. Nel decennio successivo, invece, verrà impiegato per l’acqua potabile. Nel ventennio ’50-’70 è diventato il prodotto maggiormente utilizzato negli ospedali per disinfettare le macchine per la dialisi. Negli anni ’80, infine, in seguito all’epidemia di colera del sud Italia, sarà il più usato per la disinfezione dell’acqua da bere e soprattutto di frutta e verdura. Adesso scende in campo contro il Coronavirus.

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