Anna Frank: scoperte le pagine nascoste del suo diario

Una Anna Frank che non ti aspetti. O forse sì. Era una adolescente e come tale non poteva non scrivere anche di certi argomenti sicuramente più ‘normali’ per una 13enne rispetto al dramma dell’Olocausto.

Quattro barzellette che lei stessa definisce “sporche” e 33 righe su sessualità, prostituzione e contraccezione. Sono questi gli argomenti delle due pagine del diario fino ad oggi rimaste nascoste dietro della carta gommata marrone quasi sicuramente incollate da lei stessa per evitare che occhi adulti leggessero.

I ricercatori del Museo di Anna Frank, dell’Istituto per la guerra, l’Olocausto e gli studi sul genocidio e dell’Istituto Huygens per la storia dei Paesi Bassi, hanno decifrato le pagine nascoste attraverso un complesso processo fatto di foto, retroilluminazioni ed elaborazione immagini.

Grazie a loro, oggi sappiamo che Anna Frank, il 28 settembre del 1942, in un pomeriggio in cui non si poteva parlare né fare alcun movimento perché si rischiava di essere scoperti dagli operai che stavano lavorando nell’ufficio sotto il nascondiglio, si dedicò a scrivere molte cose sul suo diario.

Fra queste, appunto, le cose nascoste dalla carta gommata. In primis una barzelletta ‘sporca’: “Sai perché ci sono ragazze delle Forze armate tedesche nei Paesi Bassi? Per fare da materasso ai soldati”.

E poi i suoi pensieri sul ciclo mestruale e la sessualità.

Sono il segnale che una ragazza è pronta a fare sesso con un uomo – scriveva – ma non prima del matrimonio, Dopo, sì. Si può anche decidere (da quel momento in poi) se si vogliono avere dei figli o no. Se sì, l’uomo si butta sulla donna e lascia il suo seme nella vagina di lei. Tutto accade con movimenti ritmici”.

Poi parla anche di prostituzione e omosessualità.

Se gli uomini sono normali, vanno con le donne. Per strada ci sono donne che parlano con loro e poi se ne vanno insieme. A Parigi, ci sono case molto grandi per questo. Papà ci è stato. Ci sono ragazze che vendono questa relazione”.