Antonella Viola: “Il coronavirus? Né scomparso né mutato”

Parla l’immunologa e professoressa ordinaria di Patologia generale all’Università di Padova.

Antonella Viola

Antonella Viola, immunologa e professoressa ordinaria di Patologia generale all’Università di Padova, intervistata da La Stampa, ha affermato: «Il virus non è scomparso e non è mutato, circola ancora e dopo le riaperture ricrea piccoli focolai oppure ritorna dall’estero».

«Il lockdown – ha aggiunto l’esperta – ha fortemente ridotto i contagi senza spegnerli. La buona notizia è che il sistema sanitario riesce a individuarli e isolarli. Sulle frontiere pesa il fattore economico, per cui la mediazione è di aprire ai Paesi meno contagiati. In tal senso è fondamentale la responsabilità dei viaggiatori. Se si comportano in modo civile sono gestibili, altrimenti diventano un problema».

Poi, a proposito del Trattamento Sanitario Obbligatorio, di cui ha parlato anche il ministro Roberto Speranza, Viola ha detto: »Per legge si può fare solo ai malati psichiatrici, ma qualcosa del genere sarebbe auspicabile perché ne va della salute pubblica. Servono dei nuovi deterrenti, per esempio multe salate, per sensibilizzare le persone. Sono preoccupata perché non è stata scaricata la app Immuni. Anche i miei studenti mi hanno confessato di non averlo fatto perché temono la quarantena».

Foto da Pixabay.com – Gerd Altmann

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E sulle regole sempre meno rispettate, la professoressa Viola ha detto: «Da un lato è normale che i cittadini desiderino voltare pagina, da un altro temo ci sia una comunicazione sbagliata. Ci vorrebbe un forte richiamo alla responsabilità e qualche parola di chiarezza: la situazione è migliorata, ma il virus circola ancora per cui mascherine, distanze e disinfettanti restano fondamentali».

Poi, se si tornasse alla vita di prima, ci sarebbe il rischio dell’aumento di contagi e vittime: «Il virus circola e l’unica mutazione dimostrata è quella Usa in cui sembra diventare più contagioso. Detto ciò, non credo a una seconda ondata violenta perché è cambiato tutto. Il nostro nuovo modo di comportarci, con tutto ciò che abbiamo imparato, ci difenderà. L’estate inoltre sfavorisce la replicazione virale grazie all’alta temperatura e alla vita all’aperto».

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