Anziani in carcere per combattere la solitudine

La solitudine può uccidere. O mandare in galera. È quanto sta succedendo in Giappone dove negli ultimi anni si sta verificando un fenomeno particolare: la carcerazione volontaria.
Di cosa si tratta? Di un fenomeno davvero molto triste. Gli anziani si fanno arrestare di proposito per andare in carcere e non soffrire più di solitudine. A raccontarlo è stato ‘Bloomberg’ che ha anche raccolto alcune testimonianze.

A ricorrere a questo espediente sono over 65, il 40% dei quali vivevano da soli prima di commettere il reato, e sono soprattutto donne: c’è chi è rimasta vedova da poco e non ha neanche figli con cui parlare, c’è chi conviveva da anni con un marito costretto a letto da un ictus e c’è chi ha marito e figli, ma ha preferito il carcere.

Hanno tutte commesso dei piccoli furti in negozi, e molte sono recidive perché in carcere “ci sono sempre delle persone intorno” e non ci si sente soli: hanno trovato delle amiche sia nelle compagne di cella che nei secondini. Sono questi ultimi, infatti, che si prendono cura dei detenuti nelle ore notturne quando non sono in servizio i medici.

Insomma, si tratta di un vero e proprio problema sociale che va al di là del sovraffollamento delle carceri.