Aquarius, le reazioni del Governo e di Malta

Tiene banco la vicenda dell’Aquarius con oltre 600 migranti a bordo dopo il diniego da parte del Viminale di approdare sulle coste italiane.

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, su Facebook, ha spiegato che “a Palazzo Chigi si è tenuto un vertice assieme a Luigi Di Maio e Matteo Salvini durante il quale si è discusso delle emergenze di queste ore sul fronte immigrazione alla luce della vicenda Aquarius e dei risultati del G7. Al premier maltese Joseph Muscat – che ho contattato personalmente – ho chiesto in maniera esplicita di farsi carico almeno del soccorso umanitario delle persone in difficoltà che si trovano sull’Aquarius. Muscat, pur comprendendo la situazione, non ha assicurato però alcun intervento. Si conferma l’ennesima indisponibilità di Malta, e dunque dell’Europa, a intervenire e a farsi carico dell’emergenza. L’Italia si ritrova ad affrontare in totale solitudine l’emergenza immigrazione. Il problema è stato posto da me anche nel corso del G7 a tutti i partner europei ai quali ho anticipato che i flussi migratori devono essere gestiti in maniera condivisa anche per ciò che riguarda tutte le iniziative volte a prevenire le partenze. Il regolamento di Dublino va radicalmente cambiato: abbiamo il dovere di modificarlo sia nell’interesse dei cittadini italiani sia nell’interesse delle tante donne, bambini e uomini che si ritrovano ad affrontare viaggi in situazioni così emergenziali da mettere a rischio la propria vita. In ogni caso, al fine di garantire la salute di tutti gli occupanti dell’Aquarius che dovessero averne necessità, è stato disposto l’invio di due motovedette con medici a bordo pronti a intervenire“.

LE PAROLE DI MATTEO SALVINI

Sempre su Facebook il Ministro Matteo Salvini ha scritto: “Nel Mediterraneo ci sono navi con bandiera di Olanda, Spagna, Gibilterra e Gran Bretagna, ci sono Ong tedesche e spagnole, c’è Malta che non accoglie nessuno, c’è la Francia che respinge alla frontiera, c’è la Spagna che difende i suoi confini con le armi, insomma tutta l’Europa che si fa gli affari suoi. Da oggi anche l’Italia comincia a dire NO al traffico di esseri umani, NO al business dell’immigrazione clandestina. Il mio obiettivo è garantire una vita serena a questi ragazzi in Africa e ai nostri figli in Italia“.

LE PAROLE DI LUIGI DI MAIO

Sulla vicenda è intervenuto anche il vicepremier Luigi Di Maio: “L’Europa deve battere un colpo, questa vicenda dimostra che siamo stati lasciati soli […] Mentre noi siamo stati disposti per anni ad accogliere migliaia di migranti, Malta non è disponibile ad accoglierne centinaia. Questa Europa non è solidale e o l’UE diventa solidale o è un problema per il Paese“.

LA REAZIONE DI MALTA

Il premier maltese, Joseph Muscat, ha immediatamente risposto a Giuseppe Conte: “Siamo preoccupati per la direzione presa dalle autorità italiane sulla nave Aquarius che è in alto mare […] l’Italia sta agendo manifestamente contro le leggi internazionali e ciò rischia di creare una situazione pericolosa per tutti coloro che sono coinvolti“.

ALTRE REAZIONI

Medici senza Frontiere ha fatto sapere che teme “che ancora una volta la politica degli Stati Europei sia posta al di sopra delle vite delle persone. La priorità deve essere la sicurezza e il benessere di chi è a bordo“.

L’UNHCR, l’agenzia ONU per i rifugiati, ha lanciato un appello: “Stati e attori coinvolti trovino soluzioni rapide che consentano ai migranti e rifugiati dell’Aquarius di essere sbarcati in modo sicuro e rapido [..] Il rallentamento delle operazioni mette a rischio la salute di centinaia di persone con urgente bisogno di assistenza“.