Arbitro fischia la fine della partita e si mette a piangere. Ecco perché

arbitro-ricci

Marco Ricci è un arbitro fiorentino di 30 anni.

Domenica scorsa ha arbitrato il match tra Fermana e Sudtirol (Girone B della Lega Pro), terminato zero a zero.

Dopo aver decretato il termine dell’incontro, il direttore di gara è scoppiato in lacrime.

Ricci, infatti, non doveva essere in campo: tre giorni prima aveva subito il dolore della perdita del padre e il designatore gli aveva dato la possibilità di saltare la direzione dell’incontro.

Tuttavia, l’arbitro ha deciso ugualmente di dirigere la gara e lo ha fatto in maniera professionale, con tanto di due cartellini gialli.

Però, quando l’incontro è finito, si è fatto sentire il dolore per la scomparsa del papà ed è scoppiato in lacrime, nascondendo il viso con la mano. Uno sfogo che ha aiutato l’arbitro a far scorrere il dolore che aveva represso, dopo aver tenuto saldi i nervi per i 90 minuti.

I calciatori, quando hanno appreso l’accaduto, sono andati dall’arbitro con il tentativo di consolarlo.