Arrestato Gambiano a Napoli. Voleva fare un attentato

Un cittadino gambiano, accusato di essere legato allo Stato Islamico, è stato fermato a Napoli.

L’uomo ha 34 anni e si chiama Sillah Osman.

L’originario del Gambia, descritto come psicologicamente fragile, ha partecipato a un addestramento in una zona desertica della Libia.

Il Procuratore della Repubblica, Giovanni Melillo, ai cronisti ha detto che Sillah “sentiva la voce di Allah, si è definito un soldato di Dio“.

L’arresto segue di due mesi quello di un connazionale e complice di Osman, il 21enne Alagie Touray, individuato grazie un video in cui inneggiava ad Al Baghdadi, califfo dell’ISIS.

I due avevano come obiettivo un attentato da compiere in Francia o Spagna.

Dalle indagini embra emerso che, via Telegram, Touray avrebbe ricevuto l’ordine di lanciarsi sulla folla con un’auto, come avvenuto a Nizza.

Gli arresti che abbiamo compiuto fanno sperare che ora il proposito di attentato terroristico sia stato abbandonato“, ha detto il Procuratore.

Nel Cara di Lecce, inoltre, gli investigatori hanno installato una videocamera con cui hanno ripreso Sillah mentre simulava un’azione violenta mimando l’uso di un mitra.