Arrestato Julian Assange, rischia l’estradizione negli USA

La polizia londinese ha arrestato il fondatore di WikiLeaks nella sede dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra

LONDON, ENGLAND - FEBRUARY 05: Wikileaks founder Julian Assange prepares to speak from the balcony of the Ecuadorian embassy where he continues to seek asylum following an extradition request from Sweden in 2012, on February 5, 2016 in London, England. The United Nations Working Group on Arbitrary Detention has insisted that Mr Assange's detention should be brought to an end. (Photo by Carl Court/Getty Images)

Nessuno è al di sopra della legge”. Neanche chi gode dell’appoggio di paesi quali la Russia. Con questa frase il ministro dell’Interno britannico Sajid Javid, ha dato la notizia dell’arresto del fondatore di WikiLeaks Julian Assange.

Il giornalista australiano è stato arrestato poco fa all’interno dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra non appena la capitale Quito ha revocato la concessione dell’asilo fatta 7 anni fa per permettere ad Assange di documentare alcune attività illegali degli americani nel paese sudamericano. Una revoca che, come ha fatto sapere il presidente dell’Ecuador Lenin Moreno, si è resa necessaria a causa di “violazioni della convenzione internazionale” da parte del giornalista australiano.

Julian Assange

Invece secondo Wikileaks, che una settimana fa aveva anticipato su Twitter che Assange stava per essere espulso dall’Ambasciata dell’Ecuador a Londra, la revoca sarebbe avvenuta illegalmente e perché lo scorso 25 marzo sarebbero stati pubblicati gli ‘INA Papers’, documenti che dimostrerebbero il ricorso a paradisi fiscali da parte del Presidente Moreno.

L’arresto, invece, secondo quanto dichiarato da Scotland Yard, sarebbe avvenuto sulla scorta di un mandato del giugno 2012 emesso dal tribunale londinese di Westminster Magistrates con l’accusa per Assange di non essersi presentato in tribunale.

Ora il giornalista è negli uffici della polizia londinese e in realtà per lui il rischio maggiore (visto che sono state archiviate sia l’inchiesta svedese per stupro che quella americana sulla pubblicazione da parte di WikiLeaks delle e-mail dei democratici USA) è quello di essere estradato negli USA.

Qui è in corso un’inchiesta del Grand Jury di Alexandria (Virginia) in merito alla famosa diffusione non autorizzata nel 2010 su Wikileaks di oltre 250mila documenti diplomatici statunitensi ‘confidenziali’ e ‘segreti’. Sulla testa di Assange, quindi, sembra che penda un mandato di arresto coperto da segreto (lo hanno inavvertitamente dichiarato le autorità americane lo scorso novembre).

L’uomo rischia l’ergastolo.

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