Arriva il bollo auto europeo. Addio a quello italiano?

Addio bollo auto. O quasi. Entro il 2016 gli automobilisti non pagheranno più la tassa automobilistica così come è concepita oggi. Al suo posto ci sarà bollo auto europeo.

La novità più importante, e che scontenterà molti, è che la somma da pagare non sarà calcolata in base alla potenza dei veicoli e alla classe di inquinamento, ma in base ai chilometri che si percorrono: più si viaggia, più si paga.

Questo cambiamento, secondo l’idea della Commissione Trasporti del Parlamento Ue che ha proposto il nuovo bollo (deve essere ancora approvato dal Consiglio europeo), dovrebbe premiare chi usa poco l’auto e quindi inquina meno.

ll bollo auto europeo sarà in vigore dal 2023 per i mezzi pesanti e per i furgoni di oltre 2,4 tonnellate. Per gli altri mezzi privati, per le auto e per le moto, la nuova tassa automobilistica unica arriverà nel 2026.

Questa novità sta dividendo il popolo italiano. Se da una parte gongolano i manager con auto di lusso che si spostano con macchine aziendali le cui spese sono a carico del datore di lavoro, dall’altra ci sono gli operai che si muovono solo con la propria auto (spesso di piccola cilindrata) sia per raggiungere il posto di lavoro che per fare la spesa o andare in giro la domenica che non hanno preso affatto bene la notizia.

C’è comunque tempo per correggere il tiro.