Arriva la fiction sulla vita di Francesco Totti: ecco chi interpreterà il campione

Le riprese inizieranno il prossimo febbraio e ad interpretare il Capitano dovrebbe essere il figlio di Sergio Castellitto.

La storia di Francesco Totti diventa un film, o meglio, una fiction. Si tratta di una produzione di ‘WildSide’ per Sky. Il titolo provvisorio è (neanche a dirlo!) ‘Un capitano’ e indiscrezioni parlano di sei episodi da cinquanta minuti per la regia di Luca Ribuoli.

La fiction dovrebbe raccontare la vita del Capitano dal 1976 (anno della sua nascita) al 2007 quando vinse la ‘Scarpa d’oro’, riconoscimento conferito al giocatore con il maggior numero di gol tra i campionati UEFA di prima divisione. Le riprese inizieranno nel febbraio del 2020 e dovrebbero concludersi a giugno.

Per il ruolo del protagonista, circola la voce che sia stato scelto Pietro Castellitto, figlio del regista Sergio e della scrittrice Margaret Mazzantini.

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Di certo non c’è nulla. E nel cinema, finché non si firma un contratto, può accadere di tutto, tanto più se, come in questo caso, ancora non esiste né precisa una sceneggiatura, né un dettagliato piano produttivo”, ha dichiarato Castellitto al quotidiano Repubblica.

Pietro, che a dicembre compirà 28 anni, ha debuttato nel mondo del cinema a soli tredici anni interpretando un piccolo ruolo nel film diretto dal padre ‘Non ti muovere’ tratto dal romanzo omonimo della Mazzantini e interpretata dallo stesso Castellitto, Penélope Cruz e Claudia Gerini. È stato diretto dal genitore in altri due film: ‘La bellezza del somaro’ del 2010 e ‘Venuto al mondo’ del 2012.

Nel 2012 è il figlio che decide di intraprendere la carriera di pornostar nella pellicola diretta da Lucio Pellegrini ‘È nata una star’ tratta dall’omonimo racconto di Nick Hornby e interpretata da Luciana Littizzetto e Rocco Papaleo. Nel 2018, invece, è Secco nel film ‘La profezia dell’armadillo’ diretto da Emanuele Scaringi e che altro non è che l’adattamento cinematografico dell’omonimo libro a fumetti del fumettista Zerocalcare. Ruolo per cui vince il Premio Biraghi ai Nastri d’argento del 2019.

Si è laureato in filosofia presso la Sapienza di Roma.

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