Arriva Paxman, la cuffia che ferma la caduta dei capelli durante la chemioterapia

Uno degli effetti collaterali della chemioterapia è l’alopecia. E’ la perdita dei capelli. Soprattutto per le donne si tratta di un vero e proprio trauma che può avere ripercussioni pesanti a livello psicologico e sociale.

Ecco, allora, che arriva “Paxman Scapl Cooling”. E’ un dispositivo oggi in uso in diversi paesi, e finalmente è arrivata anche in Italia, all’ospedale Sant’Anna della Città della Salute di Torino e promette di contenere la caduta dei capelli.

Si tratta di una cuffia di silicone morbido dotata di un impianto refrigerante. In parole semplici la cuffia abbassa la temperatura del cuoio capelluto producendo, così, una riduzione dell’afflusso di sangue ai follicoli piliferi che in questo modo non vengono distrutti dal farmaco della chemio. Le donne in chemioterapia la indossano da 20 minuti prima del trattamento fino anche a due ore dopo.

La storia della cuffia Paxman è alquanto particolare. Ad inventarla fu la famiglia Paxman che negli anni Cinquanta lavorava nel settore dei sistemi di raffreddamento della birra. Quando la nuora del fondatore dell’impresa si ammalò di cancro, la famiglia decise di mettere le proprie conoscenze al servizio dei malati. Fu così che nacque il prototipo della cuffia e a sperimentarlo per prima fu proprio la donna.

Sfortunatamente non ci furono gli effetti sperati e la nuora morì. Tuttavia la famiglia Paxman continuò a dedicarsi al progetto della cuffia e nel 1997 fu brevettato il primo modello ufficiale.