Due richiedenti asilo violentano 13enne. L’ira del sindaco: “Diminuire i profughi”

Orrore ad Ascoli.

Due richiedenti asilo di origine nigeriana hanno violentato una 13enne.

Lo stupro è avvenuto venerdì notte nei giardini di corso Vittorio Emanuele.

Come si legge su Il Messaggero, la ragazzina in lacrime avrebbe raccontato alla mamma di avere subito violenza sessuale e quest’ultima ha sporto denuncia alla Questura.

Secondo quanto si è appreso, la 13enne aveva una relazione con uno dei due.

La madre della ragazzina, però, avrebbe intimato al giovane di non vedere più la figlia ma lui si è presentato a un nuovo appuntamento con l’adolescente nei giardinetti di viale De Gasperi, in pieno centro, accompagnato dall’amico e avrebbe convinto la fidanzatina a sottostare a un rapporto sessuale anche con quest’ultimo.

Poi, entrambi l’avrebbe minacciata di non raccontare nulla. La vittima, invece, si è confidata con la madre, ed è scattata la denuncia alla Polizia.

LA REAZIONE DEL SINDACO

Una volta appresa la notizia, il sindaco della città marchigiana, Guido Castelli, ha scritto al Prefetto per chiedere la convocazione di un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il sindaco, infatti, vuole che si conduca “un esame approfondito di tutte le iniziative di controllo e prevenzione da adottare nell’area in cui si è consumato il delitto e nelle zone limitrofe. Tra i giardini di corso Vittorio Emanuele e la Stazione ferroviaria si registrano concentrazioni e bivacchi di richiedenti asilo che vanno necessariamente monitorati“.

Nella missiva il sindaco ha sottolineato “l’aumento esponenziale del grado di insicurezza percepito da parte degli utenti” che frequentano le zone più delicate della città marchigiana.

Infine, il primo cittadino ha chiesto al Prefetto di ridurre significativamente il numero dei richiedenti asilo ospitati in città. Il fine è “alleggerire le tensioni che rischiano di turbare quella coesione sociale che ha sempre garantito la nostra Città“.