Asia Argento e il caso Weinstein: attaccata sui social, risponde così

Voleva dare il coraggio di denunciare, e invece è finita al rogo. Asia Argento, all’indomani dell’intervista sul “New Yorker” in cui raccontava degli abusi subiti dal magnate della Miramax Harvey Weinstein, è stata travolta da critiche e insulti, soprattutto sui social.

L’attrice e regista è stata attaccata perché non ha denunciato subito la violenza e soprattutto perché dopo l’abuso ha continuato a frequentare il letto del produttore.

Ecco alcuni dei commenti che i suoi followers (o haters?) le hanno lasciato su Instagram.
Eri consenziente, lo stupro è ben altro, tu hai usato i tuoi mezzi per lavorare a discapito di qualche brava attrice che ha detto No”. “Non è che sei stata zitta tutti questi anni anche per un tuo tornaconto personale? Ovvero dovevi farti conoscere e far gavetta quindi non hai detto nulla perché altrimenti non saresti quella che sei oggi?”. “Come si fa a difendere una che l’ha data al produttore per 5 anni dopo la ‘violenza’ per interesse, per avere ruoli nei film”.

Al coro dei detrattori, soprattutto donne, si è aggiunto anche un nome illustre, quello di Vladimir Luxuria che ha cinguettato “Asia Argento avrebbe dovuto dire NO a Weinstein come hanno fatto altre attrici, le donne devono denunciare lo diceva lei a Amore Criminale!”. La risposta di Asia non si è fatta attendere: “Non posso credere che scrivi una cosa del genere. Evidentemente non sei mai stata violentata, non hai mai provato terrore e vergogna”.

Gli animi si sono accesi e ne è nato un lungo botta e risposta che ha visto l’ex parlamentare scrivere, tra l’altro “chi accetta di fare sesso in cambio di un favore da maggiorenne non è stupro ma altro”.

https://twitter.com/vladiluxuria/status/918030593417531392

https://twitter.com/vladiluxuria/status/918113135067877376

Ma non è finita qui. La figlia del maestro dell’horror Dario Argento ha replicato su Instagram alla valanga di critiche ricevute con una foto in cui mostra il dito medio e una didascalia molto forte:

Questo dito medio è per quegli italiani – ripeto: italiani, che accusano di essermi cercata la violenza subita da ragazza perché non sono scappata e perché non ho denunciato prima. È colpa di persone come voi se le donne hanno paura di raccontare la verità. Dal resto del mondo ricevo solo parole di solidarietà e conforto, nel mio paese vengo chiamata tr***. Vergognatevi, tutti. Siete dei mostri”.