Assessore senza giacca e cravatta non entra in Senato

Il nuovo assessore al Bilancio del Comune di Roma, Gianni Lemmetti, al suo arrivo in piazza del Campidoglio a Roma, 25 agosto 2017. ANSA/CLAUDIO PERI

Si è presentato in Senato in t-shirt nera e non l’hanno fatto entrare. L’episodio non avrebbe fatto notizia se a rimanere fuori non fosse stato Gianni Lemmetti, assessore al Bilancio della giunta Raggi.
I commessi sono stati intransigenti: a Palazzo Madama si entra con giacca e cravatta, punto.

Il politico doveva sostituire il Sindaco all’audizione dell’Anci sulla manovra. Un appuntamento importante per i Comuni italiani, tant’è che in aula erano presenti in tanti: il sindaco di Bari Antonio Decaro, quello di Napoli ùluigi De Magistris, il primo cittadino di Milano Beppe Sala, e poi il vice presidente Anci Roberto Pella, il leader dei piccoli comuni Massimo Castelli e tanti altri.

Assente illustre il sindaco di Roma, Virginia Raggi. Assente giustificata perché era ad Auschwitz con alcuni studenti, ma aveva delegato un sostituto, Lemmetti appunto. Peccato che Lemmetti all’audizione non ci sia mai arrivato.

Un episodio davvero imbarazzante per il Comune di Roma, che va ad aggiungersi alle grane che l’assessore ha portato in Campidoglio insieme alla sua elezione.

Sul capo di Lemmetti, infatti, penderebbero due inchieste relative ai tempi in cui era assessore a Livorno: una per bancarotta fraudolenta, falso in bilancio e abuso d’ufficio su Aamps, la municipalizzata dei rifiuti di Livorno, e l’altra riguarderebbe una presunta turbativa d’asta in una gara indetta dal consiglio di amministrazione della Società del porto industriale sempre della città toscana.