Assicurazioni auto, i documenti da tenere nel cruscotto

Assicurazione auto

Chi di voi, almeno una volta, non si è mai sentito dire “Favorisca patente e libretto”?

L’articolo 180 del codice della strada impone a tutti i guidatori di tenere nel cruscotto del proprio veicoli alcuni documenti amministrativi.

Il primo, obbligatorio per essere in regola, è il contrassegno dell’assicurazione, quel foglietto quadrato e giallo da esporre sul parabrezza per non essere passibile di sanzione.

Sta a dimostrare la sottoscrizione di un contratto e il relativo pagamento da parte del contraente in possesso del mezzo.

Nel caso non si esponga, si dovrà dimostrare in un secondo momento alle forze dell’ordine che hanno comminato la multa di esserne in possesso.

Oltre al contrassegno, la compagnia assicurativa deve consegnare al cliente la ricevuta del pagamento, che non serve portare in auto, la carta verde e il certificato di assicurazione da tenere, invece, nel cruscotto.

Se si è provveduto a rinnovare la polizza, ma la compagnia per problemi organizzativi non ha consegnato il tagliando, si può circolare con una fotocopia e, nel caso si venisse fermati, dimostrare il versamento effettuato.

Oltre all’assicurazione, bisognerà conservare in macchina anche il libretto (o carta) di circolazione, che assolve alla funzione di attestare l’idoneità del mezzo alla circolazione, riepilogando sia i dati amministrativi che tecnici riguardanti l’auto. La patente è obbligatoria e nel caso venisse smarrita o rubata occorre circolare con la regolare denuncia fatta alle autorità competenti e l’autorizzazione temporanea a circolare delle forze dell’ordine.

Infine, per quanto riguarda il cosiddetto bollino blu relativo al controllo emissioni scarico, sarà necessario esporre l’adesivo dell’anno in corso e conservare il certificato cartaceo.