Atti Comitato Tecnico Scientifico, arriva lo stop del Consiglio di Stato

I documenti non potranno essere consultati sino al prossimo 10 settembre. Dopodiché potrebbe cambiare la decisione.

Giuseppe Conte

Tutto rinviato. Gli atti del Comitato Tecnico Scientifico, che riguardano il lockdown e che hanno indotto le scelte adottate dal Governo nel periodo più critico della pandemia, resteranno segreti. Scelta definitiva? Niente affatto, la decisione vale sino al prossimo 10 settembre. Dopodiché il provvedimento potrebbe anche mutare in senso opposto.

A decretarlo è stato il Consiglio di Stato che ha accolto la richiesta del Governo di sospendere la sentenza che era stata emessa dal Tar del Lazio, imponendo all’Esecutivo guidato da Giuseppe Conte di rendere accessibili i documenti elaborati dal Cts (il Comitato Tecnico Scientifico, appunto) della Protezione Civile.

Ad accendere i riflettori sulle carte che il Governo aveva tenuto in debita considerazione rispetto alle scelte adottate da febbraio in avanti è stata la Fondazione Einaudi, con sede a Roma: da lì il ricorso al Tar, la cui sentenza era giunta lo scorso 22 luglio. Da lì il controricorso del Governo al Consiglio che ha rinviato tutto a dopo il 10 settembre.

Giustizia e tribunale
Immagine Pixnio

LEGGI ANCHE: Coronavirus, non c’è differenza tra adulti e bambini: lo dice una ricerca

A quel punto si vedrà se gli atti del Comitato Tecnico Scientifico resteranno secretati oppure sarà a disposizione di chi volesse leggerlo e fare luce sulle decisioni che hanno riguardato la salute pubblica dell’Italia intera. Nessuno in questo momento si sbilancia su quello che potrà essere l’esito, se a favore o contrario al Governo. Sempre che si voglia porre la questione in questi termini.

Soprattutto, se si considera l’interesse pubblico della faccenda. Nel decreto del Consiglio di Stato, d’altronde si legge che «non si comprende, proprio per la assoluta eccezionalità di tali atti» il motivo per il quale bisognerebbe considerarli tra «quelli sottratti alla generale regola di trasparenza e conoscibilità da parte dei cittadini, giacché la recente normativa, ribattezzata freedom of information act sul modello americano, prevede come regola l’accesso civico». Insomma, come già detto in precedenza, tutto rinviato al prossimo 10 settembre.

LEGGI ANCHE: Covid-19, il consiglio di Fauci: “Indossate gli occhiali”