Attività aperte e chiuse per il Coronavirus: la lista definitiva

Divieti più stringenti in Lombardia, Piemonte e Calabria.

Fila al supermercato

Dall’alimentare ai trasporti. Ecco l’elenco delle attività aperte e chiuse per il Coronavirus, in base al nuovo decreto ministeriale e per effetto delle normative di alcune Regioni. Si ferma il motore produttivo di tutto quello che non è essenziale, secondo il Governo Conte un’ulteriore misura per contrastare la pandemia da Coronavirsus.

«È la crisi più difficile dal secondo dopoguerra, non ci sono alternative», ha detto Giuseppe Conte. Il nuovo decreto sarà in vigore almeno fino al 3 aprile. Tra le attività che rimarranno aperte ci sono gli alimentari: supermercati, discount e mercati. Rimarranno chiusi quelli specializzati nella vendita di altri prodotti che non siano esclusivamente cibo.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

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Resta tutto invariato per le farmacie e il trasporto dei farmaci, quindi non c’è bisogno di mettersi in coda per i beni di prima necessità: quelli verranno garantiti. La stessa cosa vale per le edicole e i tabaccai, con l’obbligo di entrare uno per volta.

Nelle restrizioni non rientrano i trasporti. E in particolare quelli ferroviari di persone e merci, di passeggeri in aree urbane ed extraurbane, i taxi, il noleggio di auto con conducente, il trasporto di merci su gomma, quello marittimo e aereo. Le eventuali cancellazioni sono dovute alla mancanza di prenotazioni.

Più complesso definire la situazione delle aziende strategiche. In primis vengono garantite le coltivazioni agricole, la pesca, le industrie che producono alimenti e bevande. Garantite anche la produzione dell’abbigliamento da lavoro; quella di plastica gomma, carta e prodotti chimici. Continua la raffinazione del petrolio.

Ovviamente prosegue la produzione di elettromedicali, forniture per ospedali e studi dentistici. Non si ferma la fornitura di energia, gas e aria condizionata. La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti è un servizio di prima necessità e, come tale, non si ferma. Lo stesso vale per l’installazione e la riparazione di impianti idraulici, di riscaldamento e condizionamento.

Produzione di elettromedicali
La produzione di elettromedicali per ospedali e studi dentistici viene garantita

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Fermi il gioco del Lotto e affini, e le slot machine. Le misure sono ancora più ferree in tre regioni italiane, per effetto dei decreti regionali. In Lombardia i gestori di supermercati, farmacie, luoghi di lavoro – a partire dalle strutture sanitarie e ospedaliere – «devono provvedere alla rilevazione della temperatura corporea».

Gli alberghi che non sono legati alla gestione dell’emergenza devono rimanere chiusi. Vietata ogni forma di sport (tranne che in casa propria, ovviamente), anche da soli. Stop ai mercati, agli studi professionali e ai cantieri. Per chi non rispetta le normative è prevista una denuncia e una sanzione fino a 5 mila euro.

Il Piemonte dice la propria sulle attività aperte e chiuse per il Coronavirus. Vieta l’assembramento di più di due persone nei luoghi pubblici. Negli esercizi di prima necessità potrà entrare solo un componente per famiglia. Chiusi gli uffici pubblici e gli studi professionali, a «eccezione dei servizi essenziali e indifferibili». Vietati pure gli spostamenti verso le seconde case.

«Ho firmato una ordinanza che prevede, con decorrenza immediata e fino al 3 aprile 2020, il divieto di ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dal territorio regionale»: ha dichiarato Jole Santelli, Governatrice della Calabria.

E ancora: «Si potrà entrare o uscire solo per comprovate esigenze lavorative legate all’offerta di servizi essenziali oppure per gravi motivi di salute. Ai trasgressori si applica la misura immediata della quarantena obbligatoria per 14 giorni».

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