Augurò la morte a Barbara D’Urso: Yari Carrisi condannato

Il secondogenito della voce di Cellino aveva augurato la morte alla conduttrice napoletana.

Era il 21 aprile quando, tramite le Stories di Instagram, Yari Carrisi, secondogenito di Al Bano e Romina, augurò la morte a Barbara D’Urso. L’infelicissima uscita avvenì a seguito di un servizio di Pomeriggio 5, nel corso del quale la conduttrice napoletana aveva parlato di un riavvicinamento tra il cantante di Cellino San Marco e Loredana Lecciso, ai tempi assieme per il lockdown con i figli Al Bano junior e Jasmine.

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Il cantante condannato

Nonostante la cancellazione del post e la pubblicazione di un successivo contenuto ‘riparatore’ (in cui affermava che l’augurio era rivolto al programma e non certo alla persona fisica), Yari Carrisi è stato denunciato dalla conduttrice napoletana. 

La D’Urso ha ricevuto un forte supporto sui social dove, a seguito della pubblicazione del post di Carrisi, si sono succeduti hashtag come #iostoconbarbara e #iosonoladurso. Come già detto, il cantante, che da qualche mese fa coppia con l’artista Thea Crudi, è stato denunciato da Barbara D’Urso.

Nella giornata di sabato 17 ottobre 2020 è arrivata la condanna: Yari Carrisi, che lo scorso aprile ha compiuto 47 anni, è stato condannato ufficialmente per aver leso l’onore e la reputazione di Barbara D’Urso.

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