Aumento dell’IVA: il piano del governo e i no di Luigi Di Maio e Matteo Renzi

Tensione tra il MoVimento 5 Stelle e il Partito Democratico sull’IVA.

C’è tensione tra il MoVimento Cinque Stelle e il Partito Democratico sull’IVA. Il governo, infatti, sarebbe pronto ad aumentare l’IVA su alcuni beni e servizi e a diminuirla per altri con lo scopo di portare nelle casse dell’Erario 4-5 miliardi in un anno.

A tal proposito, il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha ieri affermato: “Il governo non ha ancora presentato nessun piano sull’Iva. L’orizzonte non è la nota di aggiornamento al Def ma la manovra“.

Sullo stesso tema il ministro Luigi Di Maio, intervistato a Non è l’arena su La7, ha dichiarato: “L’Iva non può aumentare, né nell’aliquota minima, né nell’intermedia, né in quelle più alte“.

Sull’argomento – ma anche su altro, ad esempio come evitare che il deficit possa superare il 2,2% del Pil – c’è stato nella notte un vertice di 4 ore a Palazzo Chigi che, però, pare non abbia prodotto alcunché.

Su Twitter Matteo Renzi ha scritto: “Abbiamo fatto un Governo per mandare a casa Salvini e per non aumentare l’Iva. Da noi zero polemiche su ministeri, sottosegretari, sul passato. Ma aumentare Iva à schiaffo ai consumatori, specie ai più poveri. E porta alla recessione. Ecco perché Italia Viva è contro l’aumento dell’Iva“.

E ancora, in un’intervista rilasciata a Il Foglio, il senatore toscano ha ricordato di avere fondato “un partito No Tax“.

E Matteo Salvini, a Radio 24, ha dichiarato: “Secondo Gualtieri gli italiani sono scemi? Hanno passato mesi a dire che facevano questo governo per evitare l’aumento dell’Iva. E oggi propongono l’aumento dell’Iva? Non scherziamo. Noi, con la pace fiscale, avremo portato a casa almeno 10 miliardi. Questo è stato tolto dal dibattito politico, ma in un momento di crisi di consumi non si possono proporre altre tasse. Qui stanno scherzando con il lavoro della gente“.

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