Auto nel giardino dell’asilo nido, perché è successo? Le tre ipotesi

Il dramma della scuola di Pile che ha causato la morte del piccolo Tommaso

La Procura della Repubblica dell’Aquila ha affidato la perizia tecnica per stabilire la dinamica del tragico incidente di ieri pomeriggio, mercoledì 18 maggio, nell’asilo nido di Pile, dove una Passat parcheggiata da una donna, indagata per omicidio stradale, con a bordo il figlio 12enne per andare a riprendere i suoi due gemellini di cinque anni, ha travolto la recinzione, uccidendo un bimbo di 4 anni e ferendone cinque.

Il pm Stefano Gallo è il titolare della inchiesta, coadiuvato dagli agenti della Squadra Mobile dell’Aquila guidati dal dirigente Danilo Di Laura.

Le ipotesi

L’esame deve dimostrare il motivo per il quale la macchina si è sfrenata: è stato il 12enne, è stato un errore della mamma che per la fretta in una azione comunque abitudinaria perché giornaliera, non ha ingranato la marcia a motore spento lasciando il solo freno a mano attivato, oppure c’è stato un guasto tecnico.

Inquirenti ed investigatori confidano sui risultati della perizia sulla macchina posta sotto sequestro. Le indagini proseguono a ritmo serrato per chiarire nel più breve tempo possibile il tragico caso che ha fatto il giro del Paese.

Intanto, nel corso della giornata dovrebbe essere affidato l’incarico dell’autopsia sul corpo del piccolo Tommaso: solo dopo saranno fissati i funerali.

Tra ieri sera e la notte sono state ascoltate in Questura 5-6 persone tra cui insegnanti e mamme che erano sul luogo dell’incidente. Non è stata ancora ascoltata la donna alla guida della Passat che è sotto shock: la donna sarà interrogata alla presenza dell’avvocato di fiducia Francesco Valentini, del foro dell’Aquila La famiglia del piccolo Tommaso è difesa da Tommaso Colella e Katiuscia Romano, dello stesso foro.

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