Auto nel giardino dell’asilo, s’indaga anche sulla recinzione

La proprietaria del mezzo è indagata per omicidio stradale

A coordinare le indagini sul tragico incidente stradale avvenuto ieri nel cortile di un asilo aquilano e in cui ha perso la vita un bimbo di 4 anni è il procuratore Stefano Gallo, che ha cominciato ad ascoltare i testimoni (insegnanti e genitori) e la preside Monia Lai.

La donna che aveva parcheggiato l’auto all’interno del cortile della scuola, una mamma, è indagata per omicidio stradale e lesioni. È ancora sotto shock e non è ancora stata ascoltata.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti che stanno ricostruendo l’accaduto, c’è la possibilità che il figlio grande della donna, un bambino di 12 anni, lasciato temporaneamente nell’auto parcheggiata per avere il tempo di riprendere dall’asilo i due figli gemelli di cinque anni, abbia per errore disattivato il freno.

Al vaglio anche l’ipotesi che il freno possa invece non essere stato affatto inserito, oppure che possa non essere stata inserita la marcia a motore spento, o, ancora, che il freno si sia disattivato per problemi tecnici.

Tutti aspetti che verranno chiariti dalle perizie in corso sull’auto ora sotto sequestro, come sotto sequestro è anche l’intera area dell’asilo.

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Già oggi dovrebbe essere affidato l’incarico al medico per l’autopsia sul corpo del piccolo Tommaso. I funerali saranno fissati soltanto dopo. Tutta la comunità aquilana si è stretta alla famiglia del bimbo, così come a quella degli altri bambini sotto osservazione negli ospedali San Salvatore dell’Aquila, Gemelli e Bambino Gesù di Roma.

L’inchiesta, però, si potrebbe allagare e vedere altri indagati. La Procura della Repubblica e la Squadra Mobile dell’Aquila stanno facendo accertamenti sulla questione della sicurezza all’esterno dell’asilo e negli spazi circostanti. In particolare gli approfondimenti documentali e tecnici tendono a chiarire se le macchine potessero parcheggiare e se a norma è sufficiente la recinzione nel giardino.

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