Avvocati denunciano Giuseppe Conte: “Migliaia di morti per le misure prese in ritardo”

Presentato un esposto in procura contro Governo e Presidente del Consiglio.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Due avvocati denunciano Giuseppe Conte per le misure di contenimento adottate in ritardo. Lo fanno dopo l’analisi dei ricercatori di Harvard che boccia l’approccio italiano all’emergenza Coronavirus.

«Stamattina ho depositato presso la Procura della Repubblica di Roma la denuncia contro Giuseppe Conte, Roberto Speranza e Luciana Lamorgese, a firma mia e dell’avvocato Alfredo Lonoce»: recita un post su Facebook di Augusto Sinagra.

Il magistrato, per più di dieci anni ordinario di diritto dell’Unione europea nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università La Sapienza di Roma, accusa il Governo di aver preso sottogamba la pandemia.

A TUTTI N. 2Stamattina ho depositato presso la Procura della Repubblica di Roma la denuncia contro Giuseppe Conte,…

Pubblicato da Augusto Sinagra su Lunedì 30 marzo 2020

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La tesi dei due avvocati che denunciano Giuseppe Conte riprende quella resa nota dagli Usa. Secondo la quale si sarebbe dovuta monitorare la situazione cinese per prevenire il contagio prima dell’arrivo del Coronavirus in Italia.

Secondo le accuse, le prime misure sono arrivate a venti giorni di distanza dalla dichiarazione dello stato di emergenza. Sarebbe stata proprio questa «sottovalutazione del problema» a far adottare «in ritardo» misure di prevenzione come la creazione della zona rossa al nord del Paese e l’estensione successiva a tutta Italia.

I due legali accusano il premier di aver «inseguito il virus», invece di prevenirne la diffusione. Lo ritengono responsabile anche di aver mantenuto i porti aperti e aver permesso lo sbarco dei migranti, affetti «in molti casi da gravi patologie, come per esempio la Tbc», alimentando quindi «il rischio di nuovi e diversi focolai di infezione oltre a quelli del Covid-19».

Questo, in sintesi il pensiero dei due avvocati che denunciano Giuseppe Conte e il Governo. Tirano in ballo anche la mancanza di mascherine e presidi sanitari per la protezione del personale medico e non solo.

Continua l’invettiva con la contestazione di avere partecipato a troppe trasmissioni televisive e di non aver lavorato seriamente per arginare il contagio da Coronavirus in Italia. Alfredo Lanoce, il collega firmatario dell’esposto, poi afferma «Matteo Salvini? È stato indagato per molto meno», durante un’intervista a La Verità.

Ed è proprio di ieri sera, primo aprile, la dichiarazione del premier che si dice impegnato, con tutte le istituzioni in gioco, ad arginare l’emergenza Coronavirus. Si prende la responsabilità delle proprie decisioni politiche. Ricorda, però, che alla base delle decisioni politiche prese c’è la valutazione dei pareri di un pool scientifico e, in quanto tale, qualificato.

Che il Governo abbia perso tempo a prendere le misure di contenimento non lo pensano solo i due avvocati. E, a questo punto, le eventuali responsabilità verranno accertate nelle sedi opportune. Intanto Giuseppe Conte dice che vuole pensare a lavorare e che è pronto a essere giudicato quando l’emergenza sarà rientrata.

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Anche un altro avvocato, Carlo Taormina, su Twitter, attribuisce l’alto numero dei morti ai «40 giorni di ritardo nel chiudere tutto». E poi: «Altri 830 morti mentre calano i contagi? Muoiono sono perché non assistiti o non assistibili per mancanza di respiratori e letti di terapia intensiva».

Nel frattempo continua l’impegno delle aziende leader nel settore e di quelle che hanno riconvertito la produzione per garantire i respiratori, tutti i macchinari elettromedicali e i presidi per la protezione del personale medico in prima linea contro il Coronavirus .

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