Badante licenziata perché innamorata dell’anziano: condannata per stalking

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Una donna polacca di 56 anni è stata condannata a 6 mesi di reclusione per stalking.

La 56enne si era così invaghita dell’anziano 90enne a cui doveva prestare cura che è diventata ossessiva verso di lui e minacciosa nei confronti del nipote che l’aveva scoperta a dormire con il nonno.

La storia si è svolta a Lecce, in Puglia, tra il settembre 2015 e il gennaio 2016.

Il nipote dell’anziano, dopo avere scoperto che la badante polacca dormiva con l’anziano, ha licenziato la donna perché temeva che lo circuisse.

Il licenziamento, però, non è andato giù alla donna che ha cominciato da un lato a inviare messaggi d’amore all’anziano e dall’altro messaggi intimidatori al nipote, ritenuto colpevole della fine della relazione.

L’atteggiamento della 56enne, però, ha causato disagi psichici e fisici al 90enne, costringendolo a ricorrere agli antidepressivi.

La giudice Maria Paola Sanghez alla fine ha condannato la donna, evidenziato che la testimonianza dell’anziano è stata fondamentale.

Come scritto poco su, la badante è stata condannata a 6 mesi di reclusione ma la pena è stata sospesa con la condizione di risarcire il nipote, nei cui confronti è stata riconosciuta un’indennità di 15mila euro.