Bagni pubblici e non: regole per una igiene a prova di germi

Esistono delle regole anche quando si va in bagno per soddisfare i propri bisogni fisiologici. Niente paura, non si tratta di bon ton: nessuno (almeno per ora!) si è preso la briga di scrivere un galateo per diventare dei veri sir della toilette.

Molto meno prosaicamente stiamo parlando delle regole da seguire per evitare quegli errori assai comuni e pericolosi per la nostra salute.

Prima di tutto, affrontiamo la questione tempo. Alzi la mano chi non ha mai approfittato di una “seduta” in camera caritatis per sfogliare una rivista o smanettare con i social, passando così sul wc molto più tempo di quello realmente necessario. Ecco, niente di peggio per la nostra salute. Un atteggiamento del genere aumenta il rischio di emorroidi.

Sbagliatissimo anche usare tanta carta igienica. A volte capita di usarne una quantità smisurata perché in questo modo si ha l’impressione di essere più puliti. Concedendo il beneficio del dubbio a quest’ultima teoria, è invece certo che il continuo sfregamento della carta sulle parti intime può provocare irritazione e piccole abrasioni che possono infettarsi e sanguinare. E’ preferibile, quindi, optare per le salviettine umidificate o, meglio ancora, per un lavaggio con acqua e detergente delle parti interessate.

Le insidie per la salute, ovviamente si nascondono anche nei bagni pubblici e in particolare in due atteggiamenti che nell’immaginario comune sono identificati con il massimo della sicurezza in fatto di igiene.

Sul banco degli imputati troviamo, infatti, l’asciugatore elettrico per le mani. Non è affatto più igienico delle salviettine o del rullo asciugamano: il suo getto d’aria diffonde nell’aria germi e batteri 27 volte in più rispetto a quelli con cui entriamo in contatto usando i tovaglioli.

Infine (e qui lo shock per molti sarà difficile da superare!), al bando l’abitudine di coprire il wc con fazzoletti di carta o strappi di carta igienica. Infatti è molto più igienico entrare in contatto con il copriwater la cui forma e superficie liscia impediscono ai germi di depositarsi e proliferare. La carta, non dimentichiamolo, è stata progettata per “assorbire”.

È bene ricordarsi anche a casa di tirare lo sciacquone con il water coperto per evitare che il getto d’acqua sollevi in aria germi che possono andare a finire sulla carta igienica posta proprio accanto al wc.