Bagnino muore per salvare un padre e i suoi due figli

Pierluigi Ricci
Pierluigi Ricci (da Facebook)
Pierluigi Ricci
Pierluigi Ricci (da Facebook)

Fano. Lunedì 7 agosto, dieci di mattina.

Due ragazzi sono in difficoltà in mare. Il bagnino Pierluigi Ricci li nota e si tuffa per aiutarli.

Li porta in salvo, a riva. Dopodiché va a soccorrere anche il padre dei due ragazzi.

Il papà si salva ma lui non riesce a tornare a riva e annega. Il suo sforzo è stato così grande che, a quanto pare, il cuore non ha retto.

Ricci aveva 57 anni e – come si legge su Today.it – fino a pochi giorni fa era titolare, nel centro storico della città fanese, di una drogheria. Poi, con il figlio, aveva gestito un ristorante.

Sette anni fa la decisione di diventare bagnino di salvataggio e da due anni faceva parte dell’associazione Maredentro che si occupa della sorveglianza delle spiagge libere di Fano.

Sulla tragedia sta indagando la Guardia Costiera così da ricostruire come siano andate effettivamente le cose, raccogliendo varie testimonianze.

Ciò che è certo, nel frattempo, che un uomo è morto dopo aver salvato tre turisti milanesi.

Pierluigi ha fatto il suo dovere e se n’è andato da eroe.

Non ci stancheremo mai di raccomandare ai bagnantiha detto il comandante della Capitaneria di Porto di Pesaro Silvestro Girgenti di evitare il bagno con la bandiera rossa ed il mare grosso. Il comportamento del bagnino è stato davvero eroico“.