Bambina schiacciata da cancello di ferro, il manutentore: “Ecco cosa può essere successo”

La tragedia è avvenuta a Lerici, in provincia di La Spezia.

A Lerici, in provincia di La Spezia, una bambina di tre anni è morta per schiacciamento.

Bianca Tonelli, infatti, è stata travolta da un cancello di ferro di 2 metri per 4 che è uscito dalla sua guida.

La tragedia è avvenuta sabato scorso, 27 aprile, nel comune ligure.

Il nonno, Franco Basucci, ha assistito al dramma, chiedendo immediatamente aiuto ma non c’è stato nulla da fare.

Il nonno – che è rimasto ferito insieme allo zio della piccola nel tentativo di salvarla – ha raccontato alla stampa locale: “Bianca è salita sul cancello. È stato un attimo. Io ero lì, davanti a lei. Non c’era nessun altro, al parco, in quel momento. Soltanto noi due. Stavamo per rientrare a casa. Il cancello s’è mosso, ho cercato in ogni modo di tenerlo. Era troppo pesante. Troppo. È crollato. Sono andato giù anch’io. Non ho potuto fare altro, non si poteva fare altro… e ora lei non c’è più…“.

La piccola è morta durante il tragitto in elisoccorso verso l’ospedale pediatrico Gaslini di Genova.

Il sindaco di Lerici, Leonardo Paoletti, ha affermato: “Il cancello della tragedia era stato revisionato lo scorso autunno. Avevamo incaricato una ditta del settore che era stata regolarmente pagata a fine lavori a dicembre. Non riesco proprio a capire come questa tragedia sia stata possibile“.

Da scoprire le ragioni per cui il cancello ha ceduto.

Foto da LaNazione.it

Il titolare della ditta che si è occupato della manutenzione del cancello, avvenuta lo scorso settembre, Davide Paolini di Carrara, ha affermato a LaNazione.it: “Ho eseguito personalmente l’intervento: ho messo il fermo e il cancello era perfettamente a norma. Chiamato dal sindaco subito dopo il crollo di sabato, ho verificato che la struttura non poteva scorrere sui binari perché le rotaie erano completamente ricoperte di terra e aghi di pino. Nessuno riesce a spiegare come sia potuto accadere, ma un indice può essere puntato su quei binari ricoperti di terriccio che impedivano l’apertura totale del cancello e che avranno facilitato l’uscita dai binari anche sotto la debole spinta di una bimba“.

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