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Bambini, ecco tutti i nomi di battesimo vietati dalla legge

Ai bambini non possiamo dare ogni nome che ci viene in mente. Ecco le regole da seguire secondo la legge.

Trovare il nome perfetto per il proprio bambino, soprattutto se primogenito, non è mai una scelta semplice. Parte la corsa al “totonome” pensando a quale potrebbe essere il più adatto. Il più delle volte ci si ritrova a litigare con il partner nel tentativo di “affibbiargli” quello del proprio genitore per continuare la tradizione (è la scusa più frequente).

C’è poi chi si affida alla moda del momento e chi, invece, vuole un appellativo dal fascino “esotico”. In pochi sanno che, secondo la legge, alcuni nomi sono vietati poiché potrebbero essere motivo di imbarazzo, emarginazione e derisione. Ecco quali:

1) Nome della mamma, del papà o dei fratelli – I bambini non possono avere lo stesso nome della mamma, del papà, dei fratelli e delle sorelle viventi per necessità burocratiche. Non è prevista nemmeno la dicitura “junior” come negli Stati Uniti. In questo modo, si viene a creare un sistema di identificazione personale, senza andare incontro a spiacevoli inconvenienti.

2) Cognome al posto del nome – Anche il cognome non può essere utilizzato al posto del nome per un bambino. In caso contrario, si andrebbe contro la legge.

3) Nomi ridicoli – Secondo la legge, i nomi ridicoli sono quelli che rimandano a handicap fisici, ingiurie e sfortune. In questo gruppo, rientrano inoltre anche quelli che, abbinati con il cognome, diventano ironici e vergognosi: naturalmente, sono tutti vietati.

4) Nomi di personaggi storici – I nomi dei personaggi storici sono assolutamente vietati. Il motivo? Potrebbero provocare vergogna e imbarazzo nel piccolo.

5) Nomi della letteratura – Stessa cosa vale per i nomi dei personaggi descritti nei libri: sono tutti appellativi vietati dalla legge.

6) Nomi di fantasia – Anche se la propria mente ha ideato un nome di fantasia perfetto, questo sarà rifiutato all’anagrafe. In questa categoria rientrano anche i nomi dei personaggi dei cartoni animati.

7) Nomi che non corrispondono al sesso del bimbo – E’ vietato chiamare il proprio figlio con un nome da femmina e viceversa. Le uniche eccezioni accettate sono quegli appellativi ambivalenti, come ad esempio Andrea.

8) Più di 3 nomi – Spesso chi vuole accontentare tutti sceglie di dare al bambino più nomi ma è importante che non si superino i tre. Secondo la legge, quelli che seguono il terzo non hanno validità legale.

Tanti auguri allora e… buona fortuna a tutte le future mamma e futuri papà.

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