Bambola Trans: il giocattolo in vendita scatena le polemiche

Il giocattolo è stato fotografato nella vetrina di un negozio di Novosibirsk, in Russia.

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Arriva dalla Russia una notizia senza dubbio di rottura per quanto riguarda il mondo LGBT. Si tratta della vendita, presso un negozio della città di Novosibirsk (Siberia), di quella che è stata subito definita da molti la prima bambola trans al mondo.

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Le foto che stanno facendo il giro dei social

Le foto del giocattolo, proposto ai clienti dal negozio Planeta Igrushek, stanno facendo il giro dei social da diverse ore. La prima bambola trans al mondo ha i capelli biondi e lunghi raccolti in due codini e indossa un abito femminile. A rendere chiaro il fatto che si tratta di un trans ci pensano i genitali maschili.

A pubblicare gli scatti ci hanno pensato numerose testate, tra le quali è possibile citare il Daily Mail. A partire dai post del tabloid britannico le foto sono diventate virali, innescando chiaramente numerose discussioni. Il web, soprattutto in Russia, si è diviso in due tra chi pensa che si tratti di una scelta sbagliata e inutilmente provocatoria e chi, invece, elogia questo passo.

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La prima bambola trans al mondo

Come sopra ricordato, si tratta della prima bambola trans al mondo destinata a un target di età infantile. A confermarlo ci hanno pensato i giornalisti del Daily Mail. Questa scelta dei titolari di Planeta Igrushek – traducibile come “Il Pianeta dei Giocattoli” – ha subito fatto pensare alla Mattel, azienda “mamma” della Barbie, che lo scorso settembre ha annunciato l’arrivo di una versione gender neutral della bambola più famosa del mondo.

Si tratta della collezione Creatable World, caratterizzata da bambole il cui sesso può essere deciso dal bambino attraverso la scelta dei vestiti e dell’hair style.

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Il caso di Jazz Jennings

Nell’articolo dedicato alla bambola trans in vendita in Russia, i giornalisti del Daily Mail hanno parlato anche del caso di Jazz Jennings, attivista per i diritti LGBT che nel 2017 ha realizzato, in collaborazione con la Tonner Doll Company, un bambola caratterizzata dall’assenza di genitali.

Concludiamo facendo riferimento a un altro caso oggetto di contestazione, ma risalente al 2014. In quell’anno, in Argentina, un giocattolo che riproduceva le sembianze di una fata, è stato oggetto di scatti che hanno fatto il giro del web a partire dall’account Facebook di una madre.

La donna, madre di una bambina di 3 anni, ha immortalato la bambola convinta della presenza di genitali maschili sotto la gonna (si trattava di un giocattolo fabbricato in Cina e acquistato dal grossista argentino Once).

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