Bandiera nazista in caserma, il procuratore: “Nessun reato militare commesso”

Probabilmente non è stato commesso alcun reato militare ma c’è un problema disciplinare e un grande problema culturale”.

Così, a Radio Rai, il procuratore militare Marco De Paolis, che ha già avviato un’indagine sulla vicenda della bandiera neonazista, esposta in una caserma di Firenze.

Sulla base delle informazioni che abbiamo – ha aggiunto De Paolis – non c’è nulla che faccia pensare alla violazione di una norma penale militare. Ho dato disposizioni affinché si verifichi se, invece, vi siano gli estremi di un qualche reato“.

Sulla vicenda è intervenuta anche il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, che ha chiesto al comandante Generale dei Carabinieri, generale Del Sette, “chiarimenti rapidi e provvedimenti rigorosi“.

L’Italia e la sua Costituzione, ha scritto la Pinotti, “si fondano sui valori della Resistenza. Chiunque giura di essere militare lo fa dichiarando fedeltà alla Repubblica, alle leggi, alla Costituzione. Chi espone una bandiera del Reich non è degno di far parte delle Forze Armate, avendo violato quel giuramento. I Carabinieri sono un simbolo“.

Per questo, ha aggiunto la Pinotti, “è ancora più grave l’esposizione della bandiera neonazista“.

Infine, ecco la dichiarazione con proposta di Walter Veltroni, intervistato da Repubblica: “Nutro una profonda inquietudine sul futuro della democrazia. Si stanno creando condizioni politiche e persino antropologiche per le quali la più grande conquista del Novecento, costata il sangue di Auschwitz e la prova dei gulag, e cioè la democrazia, può essere rimessa in discussione“.

Veltroni, quindi, suggerisce a Matteo Renzi di convocare a Como, una manifestazione: “Ci sono momenti della storia in cui i cittadini non possono essere spettatori ma devono mobilitarsi con volontà e coscienza. La bandiera nazista nella caserma dei carabinieri dimostra che dobbiamo vigilare anche su chi la democrazia dovrebbe difenderla. Spero davvero che le forze democratiche e di sinistra vogliano dare un segno di unità sui valori fondamentali“.