Bari, poliziotto schiaffeggia vigile urbano

Un poliziotto libero dal servizio ha schiaffeggiato un vigile urbano davanti alla scuola. È accaduto a Bari in via Suppa, come riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.

Una notizia che ha fatto il giro dei social e che, nelle ultime ore, è stata tra le più commentate e condivise.

C’è chi si schiera dalla parte del vigile, chi invece sceglie di stare dalla parte del poliziotto e infine, chi preferisce attaccando le forze dell’ordine senza distinzione alcuna.

“Voi vigili sapete soltanto rubare lo stipendio e fare multe”, avrebbe urlato il poliziotto al vigile. E giù un ceffone che lo ha mandato al pronto soccorso: trauma facciale con ripercussioni sul timpano dell’orecchio sinistro con una una prognosi di otto giorni.

È l’epilogo di una lite fra un agente della Municipale in servizio davanti alla scuola Mazzini, a pochi passi dall’Ateneo, e un altro della polizia di Stato, libero dal servizio: sulla vicenda indagano i carabinieri, che sono intervenuti dopo il litigio. Il fatto è accaduto intorno alle 13,40 di lunedì scorso.

All’origine dello scontro fra i due sarebbe stata la richiesta di identificare un uomo nell’androne dell’Ateneo: uno studente Erasmus, accusato dal poliziotto di essere pronto a rubare un’auto. “Non ho fatto nulla, stavo soltanto facendo jogging e mi sono appoggiato alla portiera dell’auto. Non sono un ladro”, si è difeso il ragazzo.

E al vigile avrebbe mostrato il suo abbigliamento sportivo e i segni di una presunta aggressione, subita a sua volta – a quanto pare – dallo stesso poliziotto.

“Non è vero. Stava guardando in un’auto, la voleva rubare. Devi subito identificarlo”, ha intimato l’agente di polizia, senza però mostrare alcun distintivo, né tesserino di riconoscimento.

“Non tocca a me collega, dovresti chiamare tu una volante e procedere”, avrebbe replicato il vigile. Di qui il parapiglia, con tanto di schiaffo sotto gli occhi increduli di grandi e bambini, la folla di piccoli studenti e rispettivi genitori. Poi la minaccia del poliziotto: “Te la farò pagare, apri gli occhi”.