Baristi beffano il DPCM, chiudono i bar ma li riaprono poco dopo

I vigili urbani non possono multarli per via di un vuoto normativo.

Tra le disposizioni presenti sul DPCM del 13 ottobre scorso c’è anche la chiusura dei locali a mezzanotte. Tuttavia, nella normativa manca un elemento di non poco conto: l’orario di riapertura.

Di conseguenza, alcuni titolari hanno sì chiuso i propri bar e pub a mezzanotte ma poi li hanno riaperti anche un quarto d’ora dopo. E i vigili urbani? Gli hanno dato ragione…

A Catanzaro Lido, ad esempio, un barista, Aldo Manoieri, ha riaperto il proprio locale a mezzanotte e un quarto. A Bologna, invece, alla stazione, un bar ha riaperto all’una. Due scelte che, quindi, non vanno contro la legge e dimostrano il vuoto normativo (assurdo) di quanto deciso dal Governo Conte.

Nel caso bolognese, la titolare del bar, Carlotta, al Corriere della Sera ha raccontato: «La cosa a cui tengo più di tutte è che non si parli di furiate, truffe o irregolarità. Il decreto è chiaro e noi lo stiamo applicando, senza infrangere nulla. Non facciamo niente di vietato». Questo bar è di solito aperto 24 ore su 24 ma visto che non può vendere alcolici dalle 22 alle 6, come da ordinanza comunale si limita a proporre solo panini, colazioni e bevande analcoliche. Tutto a regola di legge.

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