Beirut, sposa sbalzata via dalla furia dell’esplosione durante servizio fotografico (VIDEO)

La videocamera ha ripreso quei tragici attimi.

beirut sposa esplosione
Due screenshot del video

Una sposa è stata sbalzata via improvvisamente, qualcosa ha segnato per sempre uno dei momenti più significativi in assoluto. Il giorno del matrimonio dovrebbe essere tra i più belli della propria vita, c’è chi lo attende fin da bambina, e per la protagonista di questa triste storia non era diverso.

Volto sorridente e sguardo felice cancellati in un secondo dalla bomba di nitrato di ammonio che è esplosa ieri al porto di Beirut, la capitale del Libano. A testimoniare l’accaduto il filmato degli operatori che si stavano occupando di documentare il matrimonio. Una «scena da incubo» che ha messo letteralmente in ginocchio la giovane donna.

Israa Seblani, medico, stava festeggiando le sue nozze con Ahmad Sbeih per le strade di Beirut. A immortalare i momenti più belli Mahmoud Nakibha. Purtroppo nelle schede di memoria quello che è stato registrato a un certo punto ha del surreale.

Il video, che ha già fatto il giro del web, mostra la sposa sbalzata via dalla furia dell’esplosione. Quella che ha raso al suolo gran parte di Beirut, provocando oltre 100 vittime e migliaia di feriti. Le immagini rendono perfettamente la forza con cui la città è stata attraversata e devastata.

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Il fotografo ha raccontato di aver sentito il primo boato, ma di essere rimasto tranquillo perché la percezione è stata che fosse lontano. Ecco il motivo per cui riprese e servizio fotografico non sono stati immediatamente sospesi: «In un solo secondo, il cielo è diventato nero e abbiamo sentito la seconda esplosione», ha raccontato.

«L’area in cui mi trovavo è passata da un posto bellissimo a una città fantasma piena di polvere, vetri in frantumi e persone che urlavano e sanguinavano. Era come una scena da incubo»: ha rivelato Israa Seblani, la sposa protagonista di una vera e propria tragedia che ha colpito la popolazione della capitale del Libano.

Le persone coinvolte hanno subito cercato riparo al chiuso e hanno evitato conseguenze ben più gravi. Una volta capito che tutto era sotto controllo il fotografo ha subito pensato a moglie e figlio: «Ho pensato prima a mia moglie e mia figlia. L’ho chiamata per farle sapere che stavo bene e non uscire. E sono andato in diretta su Facebook per far sapere alle persone cosa era successo», ha spiegato.

Almeno 135 persone sono rimaste uccise e altre cinquemila risultano ferite. Strade, e palazzi sono stati danneggiati nel raggio di sei miglia dal porto dove oltre 2500 chili di nitrato di ammonio si sono trasformati in una vera e propria bomba.

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