Migrante stupra pony davanti ai bambini

Si chiama zooerastia. Sono i rapporti sessuali fra uomini e animali. Per quanto possa disturbare il solo pensiero, questa è una pratica assai diffusa. L’ultimo caso noto arriva da Berlino.

In una piccola fattoria adibita a parco dove i bambini possono entrare in contatto diretto con animali come pony, oche, anatre, conigli e capre per imparare a conoscere e rispettare la natura, proprio durante la visita di una scolaresca, si è verificato l’episodio sconcertante.

Un immigrato siriano richiedente asilo di 23 anni, è stato sorpreso mentre stuprava un pony. Ad allertare la Polizia sono stati sia i padroni della fattoria che un visitatore che avrebbe anche immortalato la scena.

Per il siriano sono scattati l’accusa di maltrattamento di animali e la denuncia per aver causato problemi pubblici attraverso atti sessuali.

Forse non tutti sanno che la zooerastia non è un vero e proprio reato e che è vietata ovunque.

In Italia, per esempio, è proibita, ma viene considerata alla stregua del maltrattamento di animali punibile secondo l’articolo 544-ter del codice penale, e non è punibile la detenzione di materiale zoopornografico.

Avere rapporti con animali è proibito anche in Spagna, Francia e Belgio. Nel Regno Unito, in Svizzera, Norvegia e Paesi Bassi non solo è vietata la pratica, ma anche possedere e vendere materiale pornografiche a riguardo.

In Ungheria e Finlandia, dove non sono vietati i rapporti sessuali con gli animali, è però proibita la vendita di pornografia che mostri scene di zooerastia.

Non c’è divieto, invece, in Brasile, Messico, Giappone, Cambogia e Russia, e in alcuni stati americani come Sud Dakota, Wyoming e Texas.