Berlusconi contro Prodi: “L’Italia impoverita dall’euro”

La campagna elettorale è ormai entrata nel vivo. Prima della fine del mese di gennaio, infatti, andranno presentati simboli e candidati, e mentre si lavora ai nomi, c’è chi già innesca vere e proprie querelle.
È il caso di Silvio Berlusconi e Romano Prodi che hanno rimesso mano all’annosa questione (mai digerita dalla maggior parte degli Italiani) del passaggio all’euro.

L’introduzione dell’euro – ha dichiarato il Cavaliere al ‘Corriere dell’Umbria’ – con quelle modalità e a quei valori improvvidamente accettati da Prodi, ha dimezzato i redditi e i risparmi degli italiani”.

La risposta di Prodi non si è fatta attendere.

È surreale – ha replicato – che Silvio Berlusconi punti il dito per la gestione dell’introduzione dell’euro. E ci sarebbe da ridere perché fu proprio il suo governo che non volle gestire questa fase come invece avvenne in tutti gli altri Paesi“.

Il 1° gennaio del 2002 – ha proseguito l’ex premier – quando la moneta unica fu introdotta, Berlusconi governava da sette mesi e per i tre anni successivi non ha fatto assolutamente nulla: non istituì le commissioni provinciali di controllo e non impose il sistema del doppio prezzo esposto, in lire ed euro, per le merci in vendita. Questa pessima gestione ha caratterizzato solo il nostro Paese, portata avanti unicamente per non scontentare il suo elettorato“.

Marzo è ancora lontano.