Bevi caffè a stomaco vuoto? Meglio non farlo, scopri perché

Diversi studi hanno confermato che bere caffè a stomaco vuoto può causare seri problemi allo stomaco. Ecco cosa succede.

Irriducibili del caffè appena svegli, fate attenzione. Sorseggiarlo a stomaco vuoto fa davvero male all’organismo. Lo confermano diversi studi.

Tutta colpa dell’acido cloridrico prodotto dalla caffeina. Di per sé l’acido cloridrico è “cosa buona e giusta”: è, infatti, una sostanza che aiuta ad “elaborare” il cibo e, quindi, a digerirlo. I problemi insorgono se viene prodotto a stomaco vuoto.

In quel caso, non avendo alcun cibo da “attaccare”, si concentra sulle mucose e un attacco ripetuto nel tempo può causare seri problemi allo stomaco: gastrite, ulcera, bruciore, reflusso gastro-esofageo. Le cose non cambiano assolutamente se si beve caffè decaffeinato e tanto meno se lo si “macchia” con il latte perché la caffeina inibisce l’assorbimento del calcio e quindi l’acido cloridrico fa comunque il suo “sporco lavoro”.

caffè

Ma non è tutto. Il dottor Adam Simon, autore di uno degli studi che incriminano il caffè, sostiene che “bere una tazza di caffè prima di aver consumato un pasto è uno scacco all’idratazione del nostro corpo perché accresce il fabbisogno giornaliero d’acqua e può causare disidratazione e tachicardia”.

Per questo, appena svegli, è bene fare prima colazione e poi bere una tazzina dell’amato caffè.

Una curiosità. Per evitare gli effetti collaterali legati all’eccessiva assunzione di caffeina (insonnia, cefalea, ansia, irritabilità, tremore), non bisogna superare i 300 mg al giorno che sono contenuti in tre tazzine di caffè (o sei di tè) ma anche in 10 lattine di coca-cola, 8 tazze di cioccolata calda o 400 grammi di cioccolato fondente.

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