Biella, “Sono ermafrodita e aspetto un bambino”

uomo incinto

Ermafrodita e “incinto”. L’assurda vicenda arriva da Biella e, secondo quanto si apprende dal quotidiano “La Stampa” (edizione locale”, il protagonista è un uomo di 55 anni, già padre di tre figli. Dice di essere appena entrato nel quarto mese di gravidanza, che il suo bimbo dovrebbe nascere a febbraio ma che, se tutto procede bene, si sottoporrà a un cesareo a dicembre.

L’uomo – che ha il seno e il pancione – per comprovare il suo stato l’uomo mostra una serie di documenti dell’Asl (test di gravidanza con esito positivo), del medico curante (che a luglio parla di “paziente affetto da ermafroditismo vero in stato di gravidanza alla decima settimana”) e alcune ecografie. A sentire lui, si sarebbe auto-fecondato, anche se secondo gli esperti è impossibile. Gli squilibri ormonali, oltretutto, potrebbero aver falsato i test clinici. Ma non secondo il protagonista della storia, convinto che il suo corpo produca gameti sia maschili sia femminili.

Roberto Jura, ex primario di Ostetricia e Ginecologia all’ospedale di Biella, in 40 anni di carriera e di convegni internazionali non ha mai sentito parlare di casi di auto-fecondazione. Conosce il caso del signore che ha visitato più volte, ma non lo vede da 7-8 mesi perciò non può negare né confermare ciò che egli dice. “Di certo ci sono problemi endocrinologici e ormonali, ma da qui a dire che c’è un utero ed è gravido c’è differenza”. Solo una laparoscopia addominale può dirimere la questione. Ci sono casi di “mascolinizzazione” nelle donne per disturbi alle ovaie o di “femminilizzazione” negli uomini, ma “una gravidanza sarebbe forse possibile solo fecondando un ovulo artificialmente fuori per impiantarlo in un uomo che abbia una femminilizzazione dei tessuti pelvici”.

Il caso sta già facendo molto discutere sui social, scatenando anche qualche polemica. Non resta dunque che aspettare sino a dicembre, per scoprire se l’uomo ha davvero portato un bimbo nel suo grembo e lo darà alla luce.