Bimbo di 10 anni con la leucemia sconfigge il Coronavirus

Una storia di coraggio e determinazione che arriva dagli Stati Uniti.

Riley Duckworth
Riley Duckworth

Riley Duckworth è un bimbo di 10 anni con la leucemia. Originario dell’Arkansas, dopo avere scoperto di essere affetto da una grave malattia ha dovuto combattere anche un’altra battaglia: quella con il Covid-19.

È rimasto in isolamento con il suo papà per 15 giorni, in una stanza dell’ospedale di Springdale e non ha mai perso la voglia di vivere, di farcela contro i mostri che hanno minato la sua salute.
Adesso Riley sta bene ed è più determinato di prima: «Ora posso tornare a concentrarmi sul cancro e a sconfiggere anche lui», ha dichiarato. Non sono state settimane facili per il bimbo di 10 anni con la leucemia. Le due diagnosi sono arrivate a distanza molto ravvicinata.

Test coronavirus positivo

LEGGI ANCHE: Donald Trump promette un rapporto sulle origini cinesi del Coronavirus

Con il supporto dei suoi cari, però, ha sempre saputo quale fosse l’atteggiamento giusto per mettere al tappeto i suoi nemici. Uno lo ha già sconfitto, adesso tocca all’altro. E lui è sicuro: ce la farà.
È il 16 aprile quando Riley Duckworth scopre di essere positivo al Coronavirus.

Qualche mese prima invece la diagnosi di leucemia. «Accogliamo al meglio che possiamo le notizie che ci arrivano. Sappiamo che andrà meglio, ma di certo ripeterlo non renderà le cose più facili»: aveva detto il papà, Jeremy, alla stampa.

Tutto è cominciato con uno stato di affaticamento durante le ore di svago. «Le persone al parco giochi mi prendevano in giro perché ero molto lento e mi stancavo in fretta»: racconta il piccolo. Poco dopo la diagnosi di Coronavirus, che lo ha costretto a interrompere le sedute di chemioterapia.

Da quella stanza d’ospedale, padre e figlio non sono usciti nemmeno per andare a prendere da mangiare. Hanno guardato la televisione e giocato ai videogames. Riley è sempre stato fiducioso, non ha mai perso la speranza di tornare alla sua vita di prima.

«Vorrei tanto andare a fare un campeggio con la mia famiglia»: ha detto. Quello che gli auguriamo è che possa vincere anche la sua seconda battaglia contro un nemico invisibile, ma che non sa quanto un bimbo di 10 anni possa essere forte e determinato.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, perché è più pericoloso dell’influenza?