TerzoWEB.com

Bimbo di due anni ucciso dal padre, piangeva per i piedini bruciati

Sembrerebbe che il piccolo sia stato ucciso mentre piangeva perché gli facevano male i piedini bruciati dal padre.

Dettagli tremendi si stanno aggiungendo in queste ore al racconto dell’uccisione del bimbo di due anni ad opera del padre in una abitazione popolare del quartiere San Siro di Milano.

Ecco cosa avrebbe raccontato davanti al pm Giovanna Cavalleri il padre del piccolo, il 25enne di origini coate Aljica Hrustic ora dietro le sbarre con l’accusa di omicidio aggravato.

Quando sono tornato a casa – ha ricordato – ho provato a dormire, ma non riuscivo perché lui si lamentava continuamente, allora mi sono alzato e gli ho dato dei pugni, forse anche dei calci. Ho visto che rantolava, non respirava, poi sono uscito ma non pensavo che stava morendo, sono uscito in macchina e poi dopo ho chiamato i soccorsi”.

Ma non è tutto. È verosimile (ma ancora da confermare ufficialmente) che il piccolo si lamentasse per il dolore ai piedini. Il bimbo, infatti, è stato trovato dai paramedici con gli arti inferiori fasciati. In un primo momento si era ipotizzato che in questo modo il padre volesse impedire al figlioletto di camminare, ma in poco tempo la verità è venuta a galla: il genitore gli aveva bruciato i piedi con l’accendino e la madre glieli aveva fasciati non si sa bene se per medicarli o coprire l’orrore compiuto dal compagno.

Nelle prossime ore verrà disposta l’autopsia che, insieme alla causa della morte, chiarirà anche quali e da quanto tempo il bambino subisse torture e violenze (il suo corpo era coperto di lividi al momento del ritrovamento).

Leggi anche: È tornata libera Deborah, la ragazza che ha ucciso il padre violento.