Blitz antiterrorismo a Roma e Latina: in manette cinque tunisini

Dopo gli arresti di Foggia e Torino, oggi bisogna dare conto di un altro blitz antiterrorismo, stavolta tra Roma e Latina.

Gli agenti della Direzione centrale della Polizia di prevenzioni e la DIGOS hanno, infatti, eseguito cinque arresti nei confronti di persone legate ad Anis Amri, nella foto, l’autore dell’attentato a Berlino del 19 dicembre 2016 (causando la morte di 12 persone e il ferimento di 56) e ucciso 4 giorni dopo in un controllo di Polizia a Sesto San Giovanni (Milano).

Le ordinanze sono state emesse dal GIP del Tribunale di Roma, Costantino De Robbio, nell’ambito di un’indagine coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, Sergio Colaiocco.

Le accuse: “addestramento e attività con finalità di terrorismo internazionale” e “associazione per delinquere finalizzata alla falsificazione di documenti e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina“.

Effettuate perquisizioni in varie province: Latina, Roma, Caserta, Napoli, Matera e Viterbo.

Tra gli arrestati anche un tunisino, residente a Latina, che avrebbe dovuto procurare falsi documenti di identità ad Amri per consentirgli di lasciare l’Italia e recarsi all’estero.

Anche gli altri quattro arrestati sono tunisini, accusati di aver fatto entrare in Italia illegalmente un centinaio di migranti clandestini a cui fornivano documenti falsi per poi andare in altri Paesi europei.