Bocelli torna sui suoi passi dopo le polemiche: “Sono stato un po’ frainteso”

La replica del tenore alle critiche dopo il suo intervento in Senato in stile ‘riduzionista’.

Andrea Bocelli al convegno covid-19
Andrea Bocelli

«Evidentemente, succedono cose strane in questo paese». Così Andrea Bocelli, intervenuto dopo le tante polemiche per quanto detto al Senato durante un convegno sul Covid-19, ormai bollato come ‘negazionista’ o ‘riduzionista’.

E ancora: «Ho fatto un intervento al Senato e in seguito a questo intervento, curiosamente, sono stato definito un negazionista. Che strano, mi sono speso fin dal primo giorno per aiutare chi era in difficoltà in ragione del virus. Con la fondazione che porta il mio nome abbiamo cercato di recuperare subito tutto quello che serviva, poi sono venuto qui nella città un po’ simbolo del contagio per fare una preghiera per tutti e anche per dimostrare che la paura è la sola cosa di cui bisogna avere paura. Deve essere su questo fatto che sono stato un po’ frainteso».

Andrea Bocelli

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Su Bocelli è intervenuto anche Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute: «Voglio sperare che il maestro Bocelli sia stato male interpretato. Tra l’altro il maestro Bocelli è anche stato colpito da Covid-19, più o meno nello stesso momento in cui l’ho avuto io. Peraltro ha anche donato il plasma. Dunque la malattia l’ha vissuta. Io credo che sia stato male interpretato: forse voleva esprimere il disagio di ogni italiano che, a causa del lockdown, è rimasto chiuso dentro casa. Non avrei detto quelle parole, ma credo che avrà modo di spiegare. Non credo sia un negazionista del virus, ma l’eco che è stata data alle sue dichiarazioni pone dei problemi».

Infine, Nicola Zingaretti, leader del Partito Democratico, ha raccomandato «a seguire le regole per la sicurezza di tutti. Non disperdiamo i sacrifici che abbiamo fatto», e ha pubblicato il tweet con cui Fedez ha replicato al tenore Andrea Bocelli: «Se non conoscete nessuno che sia stato in terapia intensiva e vi permettete di instillare il dubbio che la pandemia sia stata fantascienza, vi presento un mio amico che causa Covid ha dovuto subire un trapianto di polmoni a 18 anni. Poi fare silenzio, ogni tanto non fa male eh», ha detto il cantante.

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