Bolletta di luce e gas: tutte le voci di costo da prendere in considerazione

Conoscere le voci di costo in bolletta e imparare a leggerle nella maniera corretta è importante per ogni famiglia della Penisola. Il motivo è che il documento in questione, se letto con attenzione, può fornirci una serie di informazioni utili a capire quanto spendiamo e a scegliere una tariffa energetica adatta ai nostri consumi. Non a caso, negli ultimi tempi sono stati promossi una serie di cambiamenti con lo scopo di rendere le bollette più semplici da leggere, ma hanno sortito risultati piuttosto scarsi. Vediamo quindi di capire quali sono le principali voci di costo da prendere in considerazione quando analizziamo la nostra bolletta di luce e gas.

Materia energia, quota fissa e quota energia

Fra le voci di costo più importanti troviamo la materia energia, che accorpa per l’appunto tutte le spese relative all’energia. Intanto è importante sottolineare che i valori differiscono, e non di poco, in base al mercato di riferimento (ovvero quello libero o quello a maggior tutela). In secondo luogo, va sottolineato che questa voce di spesa si divide in due categorie, ovvero quella relativa ai costi fissi dei servizi di vendita e quella  variabile della quota energia. La prima rappresenta le spese che appartengono ai venditori, come nel caso del rifornimento, insieme alle attività di dispacciamento. La seconda, invece, indica il prezzo vero e proprio dell’energia elettrica, misurato in kWh (kilowattora), e anche in questo caso parliamo di un valore che cambia in base alla tipologia di mercato.

Canone RAI e spese di trasporto

Tra le altre voci di spesa, figura anche il pagamento del canone Rai di cui spesso e volentieri in molti si dimenticano. A partire dal 2016, infatti, stando alle nuove disposizioni, il canone viene caricato in bolletta e, come spiegato nella guida di Acea, dev’essere pagato a rate da tutti i possessori di un apparecchio televisivo. In pratica, il pagamento è obbligatorio per chiunque abbia in attivo un contratto di fornitura energetica, anche se ci sono alcune piccole eccezioni. Per quanto riguarda le altre voci di costo contenute nelle bollette, troviamo ad esempio quelle relative al trasporto dell’energia e alla gestione del contatore, che fanno a loro volta parte dei servizi di rete.

Oneri di sistema e imposte

Non dobbiamo poi sottovalutare il peso che possono avere gli oneri di sistema, come nel caso degli incentivi per le fonti rinnovabili. In questa lista bisogna aggiungere anche la promozione dell’efficienza energetica, gli oneri per mettere in sicurezza il nucleare, varie tipologie di compensazione, le spese per la ricerca, la copertura del bonus luce e delle agevolazioni per le imprese. Infine, un capitolo a parte va dedicato alle imposte, ovvero l’IVA e le accise: queste due voci vengono rispettivamente calcolate sull’importo complessivo delle bollette e sul quantitativo di energia consumato.

Da quanto visto oggi, dunque, è facile comprendere quanto sia fondamentale imparare come si leggono le diverse voci presenti sulle bollette energetiche.