Bollo auto, arriva la truffa: ecco come difendersi

Automobilisti attenzione. E’ in arrivo una nuova e subdola truffa. Questa volta si tratta del bollo dell’auto.
Si avvicina, infatti, la scadenza del pagamento annuale e molti automobilisti cosentini hanno ricevuto a casa una lettera in cui si intima il pagamento di un vecchio bollo che risulta non essere stato saldato.

In realtà quel bollo è stato pagato, ma qualcuno ha fatto il furbo intascando i soldi. A quanto pare si tratta di un dipendente di una ricevitoria Lottomatica, rinviato a giudizio.

L’uomo avrebbe così architettato la truffa. Agli ignari automobilisti che si recavano da lui per pagare una delle tasse meno amate, avrebbe consegnato delle ricevute che subito dopo venivano annullate. In questo modo la vittima credeva di aver pagato, ma in realtà quei soldi finivano nelle mani del truffatore.

Al momento gli unici casi si sono registrati nella città calabrese, ma è evidente che l’imbroglio è facilmente replicabile.

E allora come fare a non cadere nel tranello? E’ possibile controllare se si è in regola con i pagamenti attraverso tre modalità. Si può andare sul sito dell’Aci (sezione “Servizi”), su quello dell’Agenzia delle Entrate (“Servizi/Servizi Fiscali”) o sul portale della neonata Agenzia delle Entrate-Riscossioni che ha sostituito Equitalia. E’ sufficiente inserire i propri dati per calcolare l’importo dovuto e conoscere lo stato dei pagamenti pregressi.