“Bombe carta con chiodi contro la Polizia” a Torino. “Volevano far male”

Foto ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Ieri a Torino, durante gli scontri tra i poliziotti e i cosiddetti ‘antifascisti‘, sono state lanciate bombe carta contenenti chiodi e bulloni contro le forze dell’ordine.

Fonti del Viminale sostengono che quanto accaduto nel capoluogo piemontese è stato un “fatto gravissimo” e che “si voleva fare del male“.

Le stesse fonti aggiungono che “non faremo sconti a nessuno, le forze dell’ordine interverranno per fermare l’illegalità tempestivamente come finora accaduto“, invitando tutti “ad abbassare i toni“.

Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, provando a gettare acqua sul fuoco, ha detto: “Non c’è rischio di degenerazione. Le elezioni vanno garantite, rispettando il principio di libertà e sicurezza“.

Noi – ha detto in diretta su Facebook – abbiamo una capacità e una forza della nostra democrazia che ci consente di poter dire, con una certa serenità, che siamo in condizione di affrontare la campagna elettorale, che è il cuore della democrazia. E come tale le elezioni devono essere garantite rispettando il principio di libertà e di sicurezza“.

Noi – ha aggiunto Minniti – dobbiamo esprimere un grande apprezzamento alle forze di polizia, alle donne e agli uomini delle forze di polizia, che in questi giorni con un impegno straordinario stanno garantendo la libertà di tutti“.

A Torino ieri ci sono stati sei feriti tra la Polizia e agli scontri hanno partecipato persone dei centri sociali, No TAV, anarchici e studenti. Tante le bandiere di Potere al Popolo.

Slogan delle proteste: “Andiamo a stanare i fascisti […] Da Torino a Palermo scateniamo l’inferno. Quello che è stato fatto all’esponente di Forza Nuova a Palermo è legittimo perché attaccare i fasci è una difesa popolare“.

Motivo della manifestazione, l’arrivo in città del leader di Casapound per un incontro elettorale.