Bonucci al Milan: i tifosi insultano il figlio malato di cancro

Possibile che un cambio di maglietta del proprio idolo calcistico possa far uscire il peggio dei tifosi? Ebbene sì.

Il calciatore in questione è Leonardo Bonucci, colpevole (si fa per dire) di aver lasciato la scuderia juventina per quella rossonera.
Ed ecco che i social impazziscono letteralmente. “Hai tradito la tua gente, il tuo popolo”, “non meriti tutto l’amore che hai ricevuto” sono i commenti, diciamo così, più gentili rivolti al giocatore. E se si limitassero a questo genere di frasi non ci sarebbe (quasi) nulla da deprecare. Nel calcio, la rabbia e la delusione ci possono anche stare.

Ma quando si trascende e si arriva a toccare gli affetti, allora non si parla più di sport e soprattutto non ci si può definire tifosi.

“Speriamo che a tuo figlio torni il cancro”, “se te ne vai, ti deve morire il figlio”, “padre maiale, figlio maiale”, “devi schiattare tu e quei malati dei tuoi figli di m***@”. Questo no, non è ammissibile. Non c’è nulla al mondo che giustifichi una vendetta del genere, nemmeno la stupidità che non può essere un alibi.

Fortunatamente tantissimi sono stati anche i messaggi di auguri per il piccolo Matteo che meno di un anno fa ha subito un intervento delicatissimo per debellare questo terribile male. Lo stesso Bonucci si commuove quando ricorda quelle ore.

“Mentre superava le porte della chirurgia Matteo ci ha fatto il verso del leone, come se volesse infondere coraggio più a noi che a sé. Dopo ho raccolto il suo peluche, un orsetto bianco”.

Forza Matteo!