Bonus baby sitter anche se i figli vengono affidati a nonni e zii: come ottenerlo

A ricordarlo ci ha pensato l’Inps con una recente circolare.

bonus-baby-sitter

Il bonus baby sitter, previsto dal Decreto Rilancio, può essere ottenuto anche se i figli vengono affidati a nonni e zii. A renderlo noto ci ha pensato l’Inps con la circolare n° 73, uscita lo scorso 17 giugno.

In questa comunicazione da parte dell‘Ente previdenziale, si sottolinea che il voucher potrà essere utilizzato anche nei casi in cui la prole di età inferiore ai 12 anni (fa eccezione la situazione dei portatori di handicap) viene affidata a persone di famiglia, come appunto i nonni e gli zii, e non per forza a un figura professionale come la baby sitter.

LEGGI ANCHE: Come funziona il bonus per l’acquisto di lenti e occhiali?

Il requisito della coabitazione

Quando si parla dei requisiti per usufruire del bonus baby sitter previsto dall’Inps, è necessario citare la coabitazione. Nella circolare dell’Inps si sottolinea infatti che, nell’eventualità di una convivenza, i familiari dei genitori e del minore sono esclusi dal novero dei soggetti ammessi a prestare il proprio lavoro di baby-sitting remunerato attraverso il bonus sopra ricordato.

Nella circolare dell’Inps ci si sofferma anche su un altro importante aspetto. Quale di preciso? La possibilità di utilizzare, in alternativa al bonus baby sitter, le agevolazioni per le iscrizioni ai centri estivi. Il contributo ad essi legato, viene accreditato direttamente al richiedente a fronte della comprovata iscrizione del minore alle strutture appena ricordate.

Bonus baby sitter: a quanto ammonta e fino a quando è possibile utilizzarlo

Il bonus baby sitter previsto dal Decreto Rilancio ha un valore di 1.200 euro e può essere utilizzato entro il 31 luglio 2020. I genitori hanno modo di inserire i dettagli delle prestazioni occasionali sull’apposita piattaforma entro il 31 diembre di quest’anno.

LEGGI ANCHE: Bonus cani e gatti fino a 200 euro: la proposta della LAV