Bonus da 600 euro: mancano le coperture e in 40mila restano senza

Il governo, nel frattempo si dedica al reddito di emergenza e al bonus per gli autonomi.

Sognare di trovare soldi o banconote: cosa significa?

Al 14 aprile, le Casse di previdenza private hanno registrato l’invio di oltre 454 mila domande per il bonus da 600 euro. Ammesse al pagamento risultano essercene 413.455. Questi i dati dell’Adepp – l’Associazione che riunisce venti Enti previdenziali, cui sono iscritti 1,6 milioni di professionisti – inviati prontamente al Governo Conte. Nella relazione, però, si sottopone il grosso problema delle coperture.

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Allo stato attuale, infatti, mancano 48 milioni di euro per poter accettare tutte le richieste degli italiani in ginocchio per l’emergenza da Coronavirus (e non solo dal punto di vista sanitario).
«Rispetto allo stanziamento di 200 milioni di euro, previsto dal decreto interministeriale, vi sono, per il mese di marzo, domande ammesse e non coperte finanziariamente per il valore di 48 milioni e 73.000 euro»: recita il rapporto.

La pandemia ha bloccato un a economia intera. Tranne le aziende e i professionisti che svolgono professioni di prima necessità, sono tutti fermi. Da un giorno all’altro intere famiglie si sono ritrovati, di fatto, senza un lavoro. Il Governo a messo in campo alcune forme di aiuto, ma pare ci sia qualche falla nel sistema. Il bonus da 600 euro non può essere garantito a tutti.

Intanto, si dice che tutte le misure di sostegno al reddito messe in campo per fronteggiare la crisi economica scaturita dal Covid-19 – dalla cassa integrazione ai congedi speciali – verranno coperte fino a giugno. Nel frattempo le istituzioni lavorano all’introduzione del reddito di emergenza e alla conferma del bonus per gli autonomi, che potrebbe salire anche oltre gli 800 euro.

Sarebbe questa la tabella di marcia, gli argomenti del prossimo decreto ministeriale per aiutare i cittadini in difficoltà a causa della quarantena forzata. In questi giorni sono tante le riunioni per delineare nei dettagli il testo che verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale a fine mese, ma si attendono anche risposte concrete da parte del Presidente del Consiglio.

In una nota l’INPS ha spiegato di avere erogato 3,1 milioni di indennità da 600 euro previste dal Decreto cura Italia, ulteriori 250.000 hanno l’iban in via di correzione in corrispondenza con gli utenti, e 500.000 sono in istruttoria. L’istituto ha precisato anche che è stata rilasciata in procedura la possibilità di consultare la domanda e a breve sarà implementata con la possibilità di variare i dati inseriti all’atto della domanda.

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