Il ‘bonus mamme’ va riconosciuto anche alle donne straniere

Il ‘premio nascita‘ di 800 euro una tantum va concesso a tutte le madri, anche quelle straniere che l’INPS aveva escluso perché non in possesso di un permesso di soggiorno di lungo periodo.

Lo ha sancito il Tribunale di Milano che ordina all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale di estendere il premio a tutte le mamme straniere regolarmente soggiornanti in Italia, giudicando “discriminatoria” la condotta dell’INPS.

I giudici hanno accolto così il ricorso di APN – Avvocati Per Niente ONLUS.

LA VICENDA

L’INPS aveva emesso una circolare con cui disponeva che l’assegno consegnato una tantum alle donne che partoriscono, non poteva essere assegnato anche alle immigrate senza permesso soggiorno di lungo periodo.

L’Istituto aveva giustificato la sua scelta, sostenendo di avere interpretato una indicazione del ministero, perché lo stesso era stato stabilito anche per il bonus bebè.

La circolare – aveva spiegato l’Inps – è stata redatta seguendo le indicazioni scritte della Presidenza del Consiglio” con i “requisiti presi in considerazione per l’assegno di natalità di cui alla legge di Stabilità 190 del 2014 e quindi esclude l’accesso alle straniere senza carta di soggiorno“.

I giudici, però, l’hanno pensata in maniera diversa.