Borghezio nei guai: accusato di avere tentato di sottrarre documenti storici

La denuncia è partita da un’impiegata dell’Archivio Storico.

Mario Borghezio, storico esponente della Lega, è indagato dalla Procura di Torino perché avrebbe sottratto alcuni documenti dall’Archivio di Stato.

Come riportato da varie testate, un’impiegata dell’Archivio ha accusato l’ex deputato e parlamentare europeo di avere cercato di portarsi a casa alcuni documenti risalenti alla Seconda Guerra Mondiale e le misure di prevenzione dei bombardamenti a Torino, un materiale molto raro.

Il fatto risale a mercoledì 27 novembre e a bloccare il politico è stato bloccato dall’operatrice mentre stava uscendo.

Per Borghezio, 71 anni, si sarebbe trattato solo di un ‘equivoco’: voleva soltanto fare fotocopiare le carte, anche se ciò non è previsto dal regolamento.

“La segnalazione fatta dall’archivio di Stato si fonda su un equivoco. Volevo fotocopiare dei documenti, ma non è possibile farlo lì dentro”, ha affermato il leghista a Ilfattoquotidiano.it.

Borghezio aveva anche messo una graffietta sui fogli da portare fuori e fotocopiare per poi riportarli.

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L’episodio è stato segnalato ai Carabinieri del nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC). La Procura di Torino indagherà per capire se Borghezio abbia davvero agito in ‘buona fede’.

Il procuratore aggiunto Enrica Gabetta ha affidato il fascicolo al sostituto procuratore Francesco Pelosi, davanti al quale Borghezio dovrà fornire delle spiegazioni plausibili ma non è stata ancora formulata un’ipotesi di reato anche se potrebbe configurarsi la violazione del testo unico dei beni culturali.

Valore dei documenti protagonisti della vicenda: 100mila euro.

Borghezio è stato europarlamentare della Lega dal 2001 al 2019.

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