Botteghe artigiane in via d’estinzione: difficile ormai trovare i calzolai

Sono tanti gli antichi mestieri che stanno scomparendo come quello dei calzolai, ecco perché

Sono tanti gli antichi mestieri che lentamente, ma progressivamente, vengono spazzati via dalla società del consumismo, dell’usa e getta.

Tra i più emblematici, anche perché indispensabili per tutti sino ad un paio di decenni fa, vi è quello del calzolaio. Il dato, se si prende in considerazione questa tradizionale professione, è assolutamente eclatante, perché al giorno d’oggi se abbiamo bisogno di riparare un paio di scarpe, è molto più difficile trovare un ciabattino.

E così è ovviamente più semplice prenderle e buttarle nel cestino dell’immondizia insieme al resto di tanti beni di consumo che dopo un po’ d’uso devono essere eliminati. La categoria presa in considerazione, infatti, si è più che dimezzata negli ultimi anni ed attualmente alcune statistiche parlano di solo due calzolai ogni cinque Comuni.

La colpa sta ovviamente, come già scritto, nella mentalità ‘usa e getta’ che ha prevalso da tempo, provocando inevitabilmente un netto declino della professione. Anche i corsi di formazione per un mestiere che in passato si tramandava di padre in figlio, da maestro ad apprendista, sono rarissimi.

Un aspetto che sorprende, però, è che la crisi economica potrebbe portare anche maggior lavoro ai calzolai che ancora resistono ad abbassare definitivamente le saracinesche perché la gente ci pensa due volte prima di buttare le proprie calzature danneggiate. Se la crisi globale potrebbe essere un toccasana per questo tipo di lavoro autonomo, sono altre le cause che incidono sul declino della professione: il caro – affitti e un sistema bancario ormai chiuso e sempre meno flessibile. Per non parlare poi del costo del lavoro, della difficoltà ad assumere apprendisti e in genere personale e del proporzionale aumento della tassazione negli ultimi anni, sia centrale che degli enti locali, ma  soprattutto di un sistema economico ultra- consumeristico che ha favorito la grande distribuzione e produzione, a discapito della piccola impresa, e che ha progressivamente allontanato la piccola produzione e il piccolo commercio al di fuori dei centri urbani sino a quasi cancellarlo.

Ecco perché Giovanni D’Agata, predidente dello Sportello dei Diritti, chiede “interventi mirati ed urgenti del Governo a sostegno delle imprese artigiane, proponendo ai Comuni una generale riduzione o sospensione della tassazione locale nei confronti di quelle aziende artigiane che abbiano individuato nei centri urbani la sede della propria attività e tra queste, ovviamente, quella del calzolaio“.

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