Bozza DPCM, le misure in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo

Stop all’asporto per i bar e le attività che vendono bevande e alcolici alle 18. Lo prevede la bozza del nuovo DPCM in vigore da sabato 16 gennaio. «Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici ATECO 56.3 e 47.25 l’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18.00», si legge.

La bozza prevede anche gli impianti sciistici chiusi fino al 15 febbraio. A partire da quel giorno si legge, «gli impianti sono aperti agli sciatori amatoriali solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico-scientifico, rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti».

Anche nelle zone rosse sarà possibile andare a casa di amici e parenti, in massimo due persone. Lo prevede la bozza del Dpcm in vigore dal 16 gennaio.

«Lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata – si legge nella bozza – è consentito nell’ambito del territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso tra le 5 e le 22 e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale».

Chi vive nei comuni con meno di 5mila abitanti, dice ancora il decreto, potrà invece spostarsi «per una distanza non superiore ai 30 km dal confine, con esclusione dei capoluoghi di provincia».

Le misure indicate nel Dpcm saranno valide dal 16 gennaio al 5 marzo.